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Conflitto in Ucraina
30 Settembre 2022
14:38

Putin: “Annessione è scelta del popolo, quei territori saranno per sempre nostri”

Il presidente russo alla cerimonia di firma dei trattati di annessione a Mosca delle regioni ucraine di Donetsk, Lugansk, Kherson e Zaporizhzhia. “Il popolo ha fatto la sua scelta”. Poi aggiunge: “Kiev cessi il fuoco, pronti a difendere i territori con ogni mezzo”.
A cura di Biagio Chiariello
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"Il popolo ha fatto la sua scelta, una scelta netta". Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin, aprendo la cerimonia di firma dei trattati di annessione a Mosca delle regioni ucraine di Donetsk, Lugansk, Kherson e Zaporizhzhia.

"La Russia non vuole e non le serve un ritorno dell'Urss", ha detto, ma "l'amore per la Russia è un sentimento indistruttibile. Ecco perché anche i giovani nati dopo la tragedia della caduta dell'Unione Sovietica hanno votato" per questa annessione.

"Voglio che mi sentano a Kiev, che mi sentano in Occidente: le persone che vivono nel Lugansk, nel Donetsk, a Kherson e Zaporizhzhia diventano nostri cittadini per sempre".

La cerimonia di firma dei documenti sull’
La cerimonia di firma dei documenti sull’"annessione" dei territori ucraini alla Russia

Nel corso del discorso ha chiesto un minuto di silenzio per quelli che ha definito gli "eroi" che combattono in Ucraina e per le "vittime delle azioni terroristiche di Kiev". "Nel Donbass si è cercato di perpetrare l'odio contro la Russia. Ma le persone hanno espresso la loro volontà" ha ribadito il presidente russo.

E ancora: "I russi che vivono al di fuori dei confini della Russia possono tornare alla loro "patria storica".

L'Ucraina deve “cessare il fuoco cominciato nel 2014”, siamo pronti a tornare al tavolo dei negoziati, ha detto il leader del Cremlino. Ma la scelta" dell'annessione della popolazione delle quattro regioni ucraine non è più in discussione".

"Noi useremo anche la forza affinché venga rispettata questa decisione. Ricostruiremo tutte le strutture distrutte. Faremo tutto ciò che possiamo per il popolo di queste regioni.

La Russia si è ripresa e "ha riconquistato il suo posto nel mondo" dopo "i tragici anni '90", quando nel Paese "la gente moriva di fame".

"Quando nel '91 l'Occidente credeva che la Russia non si sarebbe messa in piedi c'è stato un periodo molto duro, ma la Russia si è rialzata. "Oggi l'Occidente cerca solo nuove opportunità per colpirci e indebolirci. Ma non succederà. Loro non sono felici che ci sia un Paese così pieno di risorse con un popolo che non vuole lasciare il Paese neanche sotto l'oppressione straniera. Loro vogliono rubarci le nostre risorse. Questa è un'egemonia che va contrastata" ha detto ancora Putin.

Quello dell'Occidente "è un delirio, un inganno vero e proprio, con doppi e tripli standard. Con tutte queste regole false la Russia non ha intenzione di vivere", ha concluso il presidente della Russia.

Poi Putin ha puntato il dito contro gli USA: "Sono stati il solo Paese al mondo ad aver usato le armi nucleari due volte ed hanno creato un precedente". E ancora: "Gli Usa portano l'Ue alla de-industrializzazione". "Facendole abbandonare le forniture di idrocarburi dalla Russia, gli Stati Uniti stanno portando l'Europa alla deindustrializzazione".

"Vogliamo che in Russia ci siano il genitore 1 e il genitore 2 invece di mamma e papà? Siamo completamente impazziti?". Se lo chiede il presidente russo durante la cerimonia al Cremlino, per indicare la decadenza dell'Occidente. "Vogliamo che i nostri bambini siano indottrinati sul fatto che ci sono altri generi" rispetto a maschile e femminile?, ha aggiunto citato dalla Tass.

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