La lotta dei lavoratori francesi contro la riforma delle pensioni non si arresta, nonostante il governo abbia deciso di sospendere il provvedimento dopo settimane di scioperi e proteste: questa mattina nei comuni di Rungis e Orly, alle porte di Parigi, i sindacalisti  della Cgt Energie della Val-de-Marne hanno deciso di tagliare la corrente elettrica lasciando senza luce per alcune ore non meno di 35 persone. Il sabotaggio, messo in atto da un centinaio di lavoratori, è stato rivendicato dal sindacato, che ha spiegato come si sia trattato di un gesto di protesta contro la riforma delle pensioni. Il gestore della rete elettrica ha annunciato che farà causa contro la Cgt, mentre la reazione del Presidente della Repubblica Emmanuel Macron è stata furibonda: il capo dell'Eliseo ha definito "scandaloso" il sabotaggio.

In un post pubblicato sulla sua pagina Facebook Cgt Energie 94 ha rivendicato il blackout spiegando che si è trattato di un gesto compiuto contro la riforma pensionistica, e che la lotta proseguirà fino a quando il provvedimento non verrà definitivamente ritirato. Frank Jouanno della CGT Energy dalla Val-de-Marne ha spiegato che altre azioni altrettanto eclatanti non possono essere escluse in futuro mentre Laurent Hérédia, segretario federale del sindacato, ha spiegato che il sabotaggio di questa mattina rientra a pieno titolo tra le azioni di lotta contro la riforma delle pensioni. Sèbastien Menesplier, segretario generale di Fnme-Cgt, ha aggiunto che lo scopo dell'azione è quello di alzare il livello del conflitto sociale in vista del 24 gennaio, giorno in cui la riforma delle pensioni verrà presentata in consiglio dei ministri.