Orrore nella residenza dell’ex dittatore del Paraguay Alfredo Stroessner. Secondo quanto riportato dai quotidiani del paese incastonato tra Argentina, Brasile e Bolivia molte ossa umane, tra le quali anche decine di crani, sarebbero state rinvenute sotto il pavimento di un bagno della casa presidenziale. A denunciare l'incredibile scoperta è stato un gruppo di persone che il 24 agosto scorso ha occupato l'abitazione dell'ex leader paraguayano vicino a Ciudad del Este, al confine con il Brasile. Il presidente della Commissione per i desaparecidos del paese, Rogelio Agustn Goiburú, ha dichiarato a una televisione locale che "da tempo le persone parlavano dell’edificio occupato come della ‘casa dell’orrore’, ricordando che in essa si torturavano persone che presumibilmente venivano seppellite sul posto”.

Il quotidiano ABC Color di Asunción segnala che alcuni familiari di vittime della dittatura Stroessner sono già arrivati sul posto e aggiunge che sono attesi, per l’apertura di indagini e procedure giudiziarie, responsabili della magistratura e della Commissione dei diritti umani.

Chi è stato il dittatore Alfredo Stroessner

Il generale Alfredo Stroessner fu presidente del Paraguay dal 1954 al 1989. Condannato in contumacia per crimini contro l’umanità, visse gli ultimi anni della sua vita in Brasile. Il generale morì nel 2006 all’età di 93 anni, dopo essere stato ricoverato nell’ospedale Santa Luzia a Brasilia. La sua è stata la dittatura più lunga e duratura (35 anni) tra tutte quelle dell’America Latina. Figlio di immigrati tedeschi, prese il potere rovesciando il presidente eletto Federico Chaves e facendosi confermare alla guida del paese nel 1954 dopo elezioni farsa in cui non c'erano altri candidati. In pochi immaginavano che Stroessner – al'epoca 41enne – sarebbe riuscito a mantenere il potere per 30 anni; fu invece possibile grazie a una brutale repressione della polizia, al ricorso agli squadroni della morte e all'imposizione della legge marziale. Sotto la sua dittatura 20.000 persone sono state torturate e 423 – in particolare comunisti e sindacalisti – sono "scomparse".