Un incendio di grandi dimensioni che era fuori controllo da quasi tre mesi è finalmente stato domato. Siamo nell’Australia devastata dai roghi e ad annunciare di aver messo sotto controllo le fiamme sono i vigili del fuoco del posto, esausti dopo mesi di battaglia contro gli incendi che hanno colpito vaste aree del Paese. L’incendio è quello dei Gospers Mountain, alla periferia nord-occidentale di Sydney. Ora si attende anche la pioggia che finalmente dovrebbe dare tregua ai boschi in fiamme. Visitando la zona, il commissario per i vigili del fuoco del Nuovo Galles del Sud, Shane Fitzsimmons, ha detto che esiste una "piccola area di combustione ancora da completare", ma la "prognosi di contenimento sembra promettente". Le fiamme hanno bruciato un'area di parco nazionale tre volte più grande dell'area metropolitana di Londra innescando diversi focolai collaterali che hanno bruciato oltre 800.000 ettari, ovvero un'area più grande dell’Austria.

Si attende la pioggia – Il Bureau of Meteorology prevede per la prossima settimana 50 millimetri di pioggia che dovrebbero dare sollievo all’agricoltura australiana colpita dalla siccità. “Se le previsioni sulle precipitazioni dovessero concretizzarsi, avremo tutti i regali di Natale, compleanno, fidanzamento, anniversario, matrimonio e laurea riuniti in uno. Dita incrociate”, ha scritto il NSW Rural Fire Service su Twitter.

Mea culpa del premier australiano sugli incendi – Intanto nelle ultime ore è arrivato il “mea culpa” del premier australiano sugli incendi: “Ci sono cose sul terreno che avrei potuto gestire meglio”, ha detto il primo ministro Scott Morrison, subissato di critiche e proteste. Contestato nei villaggi colpiti dal fuoco che visitava, il primo ministro australiano ha commentato: "Sono ambienti sensibili, sono ambienti molto emotivi. I primi ministri sono fatti anche loro di carne e ossa quando si confrontano con questa gente". Il premier è accusato di aver fatto poco, di essere un negazionista sui cambiamenti climatici, di essere in combutta con la lobby del carbone e anche di essere andato in vacanza alle Hawaii mentre il Paese bruciava. Ha detto anche che ora c'è "una voglia nuova" del governo di farsi carico del disastro e ha annunciato una pubblica inchiesta sulla risposta del governo all'emergenza. Morrison comunque non ha accennato a nessun collegamento fra il caldo e gli incendi e il clima.