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Guerra in Ucraina

“Missili all’Ucraina non resteranno impuniti”, Putin minaccia la Nato ma per Stoltenberg nessun pericolo

Dopo le minacce di Putin che ha fatto intendere che potrebbe fornire missili a parti terze per colpire obiettivi sensibili dei Paesi Occidentali, il segretario Nato minimizza: “Non vediamo minaccia militare imminente”. Intanto Biden precisa: Ok a Kiev solo per colpire i territori di confine in Russia.
A cura di Antonio Palma
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La scelta dei Paesi Nato di fornire missili a lunga gittata all’Ucraina per colpire il territorio russo non rimarrà impunita. È il nuovo avvertimento lanciato da Mosca dopo il via libera di Usa e altri Paesi dell’Alleanza all’uso di armi occidentali per colpire la Russia. Dopo le affermazioni di Vladimir Putin, a ribadire la posizione russa oggi è intervenuto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, definendo "molto importante" la dichiarazione fatta ieri dal presidente.

Il riferimento è alla risposta asimmetrica di Mosca annunciata da Putin che ha fatto intendere che potrebbe fornire missili a parti terze per colpire "obiettivi sensibili" dei Paesi Nato. L'uso da parte di Kiev di missili di Paesi Nato nei bombardamenti sulla Russia "non rimarrà senza conseguenze" per l'Occidente, ha assicurato Peskov.

Stoltenberg: "Non vediamo minaccia militare imminente contro la Nato"

A frenare su una possibile escalation tra Russia e Nato è il Segretario generale dell’Alleanza, Jens Stoltenberg. Durante la sua visita in Finlandia, Stoltenberg ha assicurato che non vi è nessuna minaccia imminente. "Questa idea che ci sia una specie di conto alla rovescia per la prossima guerra è sbagliata. Siamo qui per impedire che ciò accada. Lo abbiamo fatto per 75 anni, lo faremo almeno per altrettanti" ha dichiarato, aggiungendo: “Non vediamo una minaccia militare imminente contro alcun alleato della Nato”.

“Ora ovviamente la Russia è più che preoccupata per la guerra in Ucraina e ha effettivamente spostato molte forze dalle vicinanze della Finlandia o dei Paesi nordici verso l'Ucraina. Quando i combattimenti finiranno in Ucraina, potranno ricostruire quelle forze. Ma, ripeto, questo non significa che assisteremo a un attacco pericoloso o imminente contro un alleato della Nato" ha sottolineato ancora Stoltenberg.

Biden: Ok a Kiev solo per colpire i territori di confine

A gettare acqua sul fuoco anche il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, che ha assicurato che il via libera Usa ai missili a lungo raggio è solo per colpire i territori limitrofi all’Ucraina e non certo in profondità nella Russia. Gli ucraini "sono autorizzati" ad usare le armi americane "in prossimità del confine", in territorio russo, quando ci sono attacchi contro "target specifici" in Ucraina, ha detto Biden in un'intervista rilasciata all'Abc presso il cimitero americano in Normandia in occasione dell'80esimo anniversario del D-Day. "Non stiamo autorizzando attacchi a 200 miglia dentro la Russia né attacchi su Mosca, sul Cremlino" ha concluso Biden.

"La parole di Biden sono ciniche e oscene", così il viceministro degli Esteri russo Mikhail Galuzin ha definito le dichiarazioni del presidente Usa Joe Biden. "Ogni tentativo di violare il territorio russo" indipendentemente dalla regione in cui ciò avvenga, "avrà una risposta adeguata, e coloro che ci bombardano in questo modo se ne pentiranno amaramente", ha affermato Galuzin parlando con la Tass

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