Dopo aver devastato le Bahamas l'uragano Dorian si trova a circa 180 chilometri a est di Cape Canaveral, Florida, e per ora il suo percorso resta al largo della costa, con venti sino a 175 chilometri orari. L'allarme per il maltempo riguarda anche la Georgia, la Carolina del sud e del nord, mentre le tv stanno iniziando a mostrare ai cittadini statunitensi le prime, impietose immagini delle distruzioni nelle isole caraibiche, con macerie per chilometri e chilometri. L'uragano ha perso ulteriormente potenza ieri ed è stato declassato a categoria 2.

 

Nel frattempo il primo ministro delle Bahamas, Hubert Minnis, ha definito quella avvenuta una "tragedia storica". Al buio e sommerse dall'acqua, le isole sono ancora impegnate – dopo quasi due giorni – a fare i conti con l'uragano che si muove a 1,6 chilometri all'ora, praticamente fermo con i suoi venti e le sue piogge che si abbattono sull'arcipelago. Il bilancio provvisorio è di almeno cinque morti  ma appare destinato a salire: secondo informazioni non confermate centinaia di persone sono intrappolate, ci sono cadaveri per le strade. E i soccorsi procedono a rilento fra il maltempo e le aree irraggiungibili.

In questo quadro, e con le immagini delle Bahamas negli occhi, la Florida attende Dorian con il fiato sospeso: la traiettoria dell'uragano resta ancora incerta ma i rischi elevati. Di certo c'è solo che sulla costa statunitense la tempesta non dovrebbe abbattersi con la stessa violenza delle Bahamas: pur restando "estremamente pericoloso", afferma il National Hurricane Center, Dorian sta portando venti a 225 chilometri all'ora, nulla a che vede con le raffiche fino a 350 chilometri all'ora che si sono abbattute sulle Bahamas, dove la situazione è catastrofica. Le evacuazioni continuano nelle cittadine sulla costa più esposte. Gli aeroporti chiudono, anche il molto trafficato scalo di Orlando. Sono 2.700, al momento, i voli cancellati. Le scuole e le università sospendono le lezioni. Il parco di Legoland chiude, mentre i parchi Walt Disney accorciano l'orario di apertura.

L'emergenza è elevata anche in Georgia e North e South Carolina, dove è stata ordinata l'evacuazione di un milione di persone. Anche la Virginia ha dichiarato lo stato di emergenza: la sua costa subirà l'impatto di Dorian e non sono esclusi inondazioni e blackout.