Una ragazza di 17 anni è morta dopo aver subito una violenza di gruppo da parte del suo ragazzo e dei suoi amici. Le stesse persone che le avrebbero poi dato fuoco. L'adolescente ha subito il 90% di ustioni al corpo dopo essere stata tenuta prigioniera, stuprata e bruciata venerdì a Shantirbazar, Tripura meridionale, India orientale. La polizia dice che la vittima è stata salvata dai vicini e portata all'ospedale Govind Ballabh Pant di New Delhi sabato mattina presto dove è deceduta a causa delle sue ferite. I vicini affermano che la 17enne, che non può essere nominata per questioni legali, è stata tenuta in ostaggio dal suo fidanzato, Ajoy Rudrapal, 23 anni, per oltre due mesi, come riferisce il Times of India.

La dote per il matrimonio considerata troppo bassa

La famiglia della ragazza afferma che Rudrapal avrebbe martorizzato e poi ucciso la ragazza dopo essersi visto offerta una dote di Rs 17.000 (216 euro) invece delle Rs 50.000 (636 euro) richieste dalla famiglia dello stesso 23enne. Venerdì avrebbe poi chiamato la madre della ragazza sostenendo che sua figlia aveva tentato il suicidio dandosi fuoco, riferisce Telegraph India. Man mano che si diffondevano notizie della morte della vittima a causa delle ferite, una folla si radunava fuori all'ospedale dove anche l'accusato e sua madre erano stati portati insieme alla ragazza.

Il fidanzato e sua madre aggrediti dalla folla

La folla ha quindi aggredito madre e figlio, e il 23enne è stato quindi arrestato dalla polizia di Shantirbazar. Stando alle ricostruzioni, Ajoy Rudrapal avrebbe conosciuto la vittima sui social media e si è presentato a casa sua per proporle il matrimonio subito alla fine di ottobre. Subito dopo la coppia sarebbe fuggita di casa. La sua famiglia afferma tuttavia che la giovane sarebbe trattenuta contro il suo volere e violentata dall'accusato e dai suoi amici: gli stessi familiari della giovane avevano presentato un rapporto della polizia ma non avrebbero ricevuto assistenza.

Le accuse della madre della vittima

La madre della ragazza ha detto al Times of India: "Venerdì sera abbiamo pagata sua madre (del signor Rudrapal) Rs 17.000 all'ISBT di Chandrapur, ma non era felice e ci ha avvertito di pagare l'intero importo se volevamo rivederla. Il giorno dopo ci hanno informato che era stata data alle fiamme e trasferita in ospedale”.