Dopo 3 mesi di silenzio mediatico che aveva dato il via  a una serie di voci incontrollate su una sua presunta sparizione, più o meno volontaria, dopo uno scontro col regime di Pechino, Jack Ma è riapparso in pubblico durante una cerimonia che lo stesso miliardario organizza nell'ambito di un'attività filantropica. Il cofondatore del colosso dell'e-commerce Alibaba è apparso mercoledì in video conferenza parlando a un centinaio di insegnanti nelle aree rurali. Il miliardario cinese non ha parlato ovviamente della sua creatura ma la sua apparizione ha comunque influito sull'andamento di Alibaba visto che ha fatto salire le quotazioni sui mercati finanziari.

Del resto la notizia della sua apparizione in pubblico in poco tempo ha avuto un risalto mediatico nazionale in Cina dove da tempo la sua figura è nell'occhio del ciclone dopo che Pechino ha aperto un'indagine sul riassetto dei suoi gruppi aziendali che sono finiti nel mirino dell'antitrust locale. In molti avevano collegato proprio quell'evento con la sua sparizione. Il manager era sparito dai riflettori nell'ottobre scorso poco dopo che le autorità cinesi avevano bocciato l'Ipo da 35 miliardi di dollari di Ant Group, controllata di Alibaba,  che sarebbe stata la più grande della storia

Un intervento pesante che secondo alcuni analisti era diretta conseguenza delle precedenti affermazioni di Jack Ma contro il governo cinese. Il miliardario infatti aveva criticato duramente il sistema normativo e burocratico della Cina aveva sostenuto che l’innovazione non sarebbe stata possibile senza rischi e ampie riforme. L'oggetto dello scontro appare Alipay, strumento nato per facilitare i pagamenti online dei clienti di Alibaba ma ben presto diventato un colosso finanzio e bancario tale da fare concorrenza alle banche statali cinesi. Lo stop del governo e la scomparsa di Jack Ma è costata 260 miliardi di dollari di capitalizzazione al titolo Alibaba tra le Borse di Hong Kong e New York che la sua ricomparsa è riuscita a mitigare solo n parte