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Conflitto Israelo-Palestinese

Israele attacca sud deI Libano, Guterres: “Non diventi un’altra Gaza”. Raid a Rafah: 18 morti

Sale la tensione tra Israele ed Hezbollah: “Presto le decisioni necessarie” dice il Ministro degli Esteri, Israel Katz. Mentre il Guterres avverte: “Il Libano non diventi un’altra Gaza”. La Mezzaluna Rossa denuncia: “18 morti in un raid su campo profughi a Rafah”.
A cura di Biagio Chiariello
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Ancora sangue a Gaza. La Mezzaluna Rossa – citata dai media internazionali – ha annunciato che 18 persone sarebbero morti in un bombardamento perpetrato dall'Idf su un campo per profughi a Rafah, nel sud dell'enclave palestinese. Si contano anche 35 feriti.

Il Ministero della Salute di Gaza, gestito da Hamas, ha poi comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati uccise almeno 32 persone nei combattimenti nella Striscia. Va specificato che i dati rilasciati gestito dal movimento paramilitare islamista non possono essere verificati e non fanno distinzione tra civili e miliziani.

Da parte loro, le ‘Forze di difesa israeliane' ha comunicato che le operazioni di guerra si sono svolte sulla base di "informazioni dell'intelligence", dove le truppe sono state coinvolte in "combattimenti ravvicinati" e hanno "localizzato tunnel utilizzati" dai gruppi palestinesi.

Lo stesso esercito di Tel Aviv ha comunicato di aver abbattuto un velivolo sospetto arrivato dal Libano sulle alture del Golan. Il portavoce militare ha specificato che " nelle ultime ore sono stati identificati diversi lanci dal Libano verso diverse zone del nord di Israele". In risposta – ha aggiunto – l' Idf ha tirato con l'artiglieria sui villaggi di Hammam e Labuna e sta continuando ad "attaccare obiettivi terroristici di Hezbollah".

Intanto il segretario generale Onu, Antonio Guterres, ha evidenziato come "la regione e il mondo non possono permettersi che il Libano diventi un'altra Gaza. Il rischio che il conflitto in Medio Oriente si allarghi è reale, e va evitato". Il numero uno delle Nazioni Unite ha espresso "profonda preoccupazione per l'escalation tra Israele e Hezbollah lungo la Linea Blu.

"Non esiste una soluzione militare, una riduzione immediata della tensione non solo è possibile, ma è essenziale", ha aggiunto il segretario generale delle Nazioni Unite, che ha ribadito l'impegno dell'Onu a "promuovere la pace, la sicurezza e la stabilità in linea con la risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza".

Il Ministro degli Esteri, Israel Katz, ha però fatto sapere che Israele "non può permettere che l'organizzazione terroristica degli Hezbollah continui ad attaccare il suo territorio e presto prenderà le sue decisioni necessarie". Second Katz il mondo libero deve appoggiare senza condizioni Israele nella sua guerra con il diavolo, Iran e l'islam estremistico. La nostra guerra è la vostra guerra e le minacce di Nasrallah a Cipro sono solo l'inizio. Il diavolo deve essere sconfitto, come la storia ha già provato nel passato".

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