"Penso che sia un grosso errore, sembrano decisioni e ragionamenti da Neanderthal" così il Presidente Usa Joe Biden ha attaccato duramente la decisione di molti governatori Usa di revocare l'obbligo delle mascherine per l'emergenza covid o comunque di non varare misure ad hoc che le prevedano, nemmeno in luoghi chiusi . "L'ultima cosa di cui abbiamo bisogno ora è che ragionamenti da Neanderthal portino a pensare che adesso va tutto bene, che ci si può togliere la mascherina e dimenticarsi di tutto", ha dichiarato Biden, aggiungendo: "Maschere, distanziamento sociale e altre misure anti covid son ancora importanti, nonostante il ruolo svolto dai vaccini nel contenere la pandemia".

Texas e Mississippi riaprono

La polemica sule mascherine è nata dopo che in settimana in Texas il governatore Greg Abbott ha annullato la maggior parte dei precedenti ordini restrittivi relativi al Covid-19, incluso l'obbligo della maschera, e il Mississippi ha consentito a tutte le attività la riapertura a pieno regime. In effetti in Usa sono i singoli Stati ad essere responsabili della politica di salute pubblica e se all'inizio della pandemia di coronavirus la maggior parte ha introdotto restrizioni a imprese e cittadini da tempo molti hanno iniziato a riaprire attività ma anche a eliminare divieti su spostamenti, mascherine e distanziamento.

Tutti gli Stati Usa allentano le misure anti covid

Se nell'era Trump questo non aveva creato grossi problemi con l'amministrazione federale, ora Biden invece vuole fermare le nuove aperture dicendosi disposto anche a norme e obblighi validi per tutti per evitare una nuova ondata. Non si tratta infatti solo delle mascherine, che già in molti stati non sono più obbligatorie ovunque ma solo in particolari contee e città, ma dei continui allentamenti delle misure di contenimento che preoccupano la Casa Bianca. Il Michigan ad esempio ha già annunciato che intende ridurre i limiti di capacità nei ristoranti e nelle riunioni pubbliche imposti precedentemente.  La Carolina del Sud ha rimosso i limiti ai grandi raduni, mentre in Massachusetts rimosse le  limitazioni ai clienti nei ristoranti. Anche alcune grandi metropoli si son già mosse in questo senso aprendo le scuole pubbliche come a Chicago e annunciando l'allentamento delle regole su musei, cinema, palestre e ristoranti come a San Francisco.

Biden: "Lavoriamo a misure comuni in tutto il Paese"

Per questo l'amministrazione Biden ha annunciato la volontà di dare via a un serie di misure comuni come le mascherine obbligatorie in tutto i Paese "lavorando con governatori e sindaci". Scelta dettata dai consigli degli esperti medici secondo i quali, sebbene sia vero che i numeri del Covid-19 siano diminuiti, non è il momento di abbassare la guardia, anche alla luce dell'emergere delle varianti covid più contagiose. "Ora non è il momento di eliminare le restrizioni", ha dichiarato Rochelle Walensky, direttore dei Centers for Disease Control and Prevention (CDC), aggiungendo: "i prossimi due mesi saranno davvero cruciali per capire  come andrà questa pandemia".

Governatori contro il Presidente: "Tornare alla normalità"

I governatori però difficilmente lasceranno campo libero a Biden. "Non abbiamo bisogno di controllori esterni, dovremmo solo fidarci degli americani, non insultarli" ha dichiarato ad esempio Il governatore del Mississippi Tate Reeves. "È chiaro dai guariti, dalle vaccinazioni e dai ricoveri ridotti che le misure non sono più necessarie. Ora dobbiamo fare di più per ripristinare la normalità per i texani" ha affermato invece  il governatore del Texas. Gli Stati Uniti hanno registrato 28,7 milioni di infezioni da coronavirus e 519.000 decessi legati al Covid-19 dall'inizio della pandemia ma nel Paese Sono state somministrate anche circa 78 milioni di dosi di vaccino.