Greta Thunberg, la giovane svedese che lotta a favore dell’ambiente, è ormai diventata nota in tutto il mondo per i suoi “Fridays for Future”, scioperi scolastici per il clima iniziati nel 2018, e da quando la sedicenne è diventata un’attivista “è molto più felice”. A rivelare qualcosa sul passato di Greta è suo padre, il cinquantenne Svante Thunberg, che alla Bbc ha confessato che sua figlia ha dovuto combattere in passato anche contro la depressione. Greta Thunberg ha lottato contro la depressione "per tre/quattro anni" – ha ammesso il padre – prima di iniziare lo sciopero della scuola contro il cambiamento climatico: "Aveva smesso di parlare… aveva smesso di andare a scuola" e anche di mangiare. “Il peggior incubo di un genitore", le parole di Svante. Lui e la moglie hanno chiesto aiuto a degli specialisti che hanno diagnosticato a Greta una forma di autismo, la sindrome di Asperger, e per aiutare la ragazza a stare meglio la famiglia ha apportato cambiamenti nel suo modo di vivere.

Il padre di Greta e lo sciopero della scuola: "Non ero d'accordo" – Svante Thunberg ha anche ammesso di non aver dato inizialmente sostegno allo sciopero della scuola di Greta, ma di essersi dovuto adattare per "salvare" la figlia. Una figlia che “balla e ride tutto il giorno” da quando è appunto diventata una attivista. “Ci divertiamo molto”, ha aggiunto il padre che anche accompagnato Greta nelle ultime spedizioni in barca sull'Atlantico per partecipare ai vertici delle Nazioni Unite sul clima. "Ho fatto tutte questo e sapevo che erano le cose giuste da fare. Ma non l'ho fatto per il clima, l'ho fatto per salvare mia figlia". Svante Thunberg si è detto anche preoccupato, ora che Greta è una icona mondiale degli ambientalisti, per "l'odio" che può subire. Ma ha sottolineato che per ora Greta reagisce "incredibilmente bene" alle critiche. "Sinceramente, non so come faccia. Il più delle volte ci ride su. Le trova divertentissime", ha ammesso il padre.