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29 Giugno 2022
14:22

Guardia nazista ultracentenario condannato 80 anni dopo per crimini nei lager

Il più anziano criminale nazista mai processato in un tribunale tedesco è stato condannato a oltre 80 anni dai crimini nel lager di Sachsenhausen.
A cura di Antonio Palma
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La Germania ha condannato il più anziano criminale nazista mai processato in un tribunale tedesco. L’ultracentenario Josef S, è stato giudicato colpevole e condannato a una pena di 5 anni di reclusione per il suo ruolo nella morte di migliaia di persone nel campo di concentramento di Sachsenhausen a Oranienburg, a nord di Berlino.

Il 101enne ex membro delle SS è stato condannato martedì per aver avuto un ruolo negli oltre 3.500 capi di imputazione per omicidio. L’anziano non era stato accusato di essere stato l’esecutore materiale degli omicidi ma di avervi assistito senza fare nulla in qualità di guardia addetta del campo.

Anche se l’imputato ha sempre negato il suo coinvolgimento, durante il processo, è stato accertato che aveva svolto un regolare servizio di guardia nella torre del lager tra il 1942 e il 1945, assistendo e partecipando dunque alle atrocità che vi venivano compiute.

Nel processo, che si è aperto ad ottobre, il centenario ha affermato di aver lavorato come bracciante nella Germania nord-orientale durante il periodo in questione ma le indagini hanno dimostrato che era membro attivo dell'ala paramilitare del partito nazista.

"La corte è giunta alla conclusione che, contrariamente a quanto lei sostiene, lei ha lavorato nel campo di concentramento come guardia per circa tre anni. Hai sostenuto questo sterminio di massa con la tua attività e ha visto persone deportate essere crudelmente torturate e uccise lì ogni giorno per tre anni" ha dichiarato in aula il giudice.

"Anche se l'imputato probabilmente non sconterà la pena detentiva a causa della sua età avanzata, il verdetto deve essere accolto con favore", ha detto Josef Schuster, il capo del principale gruppo ebraico del paese, aggiungendo: “Le migliaia di persone che lavoravano nei campi di concentramento hanno tenuto in funzione la macchina dello sterminio. Facevano parte del sistema, quindi dovrebbero assumersene la responsabilità".

Più di 200.000 persone, tra cui ebrei, rom, oppositori politici e gay, furono detenute a Sachsenhausen tra il 1936 e il 1945 e decine di migliaia di persone morirono durante la seconda guerra mondiale per fame, lavoro forzato ed sperimenti per mano delle SS. Pur essendo classificato come campo di concentramento e non di sterminio, molti degli internati trovarono la morte perché qui vennero effettuati i primi test per le uccisioni di massa dei prigionieri poi messe in atto nelle camere a gas di Auschwitz.

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