Sette milioni di persone sono state evacuate dalle loro abitazioni a causa dell'arrivo del tifone Hagibis, che poco prima delle 12 italiane si è abbattuto sulla penisola di Izu, a sud di Tokyo. A renderlo noto l'agenzia meteorologica nazionale, mentre piogge torrenziali e forti venti hanno già provocato allagamenti e frane nel Paese. Una persona ha perso la vita quando i venti hanno ribaltato la sua automobile, prima che il tifone arrivasse sulla terraferma, e le autorità avevano dichiarato il più alto livello d'allerta per disastro causato da piogge.

Oltre 3,2 milioni di persone hanno ricevuto ordine di evacuazione non obbligatorio, mentre almeno 13.500 persone sono andate nei rifugi. Hagibis è la prima tempesta dichiarata "molto forte" a colpire l'isola di Honshu dal 1991, quando fu introdotta la categorizzazione.  L'Agenzia meteorologica giapponese aveva previsto per questo fine settimana che il tifone Hagibis avrebbe nuovamente colpito il paese. L'agenzia ha sollecitato i cittadini giapponesi a mantenersi al riparo ed evitare di esporsi alle intemperie.

Come se non bastasse il tifone il Giappone ha anche dovuto vedersela con una forte scossa di terremoto di magnitudo 5.7 che ha scosso la costa meridionale di Honshu, la principale isola giapponese. A riferirlo ancora una volta è stata l'agenzia metereologica nipponica precisando che l'epicentro del sisma, scatenatosi alle 18:22 locali, è stato individuato nell'oceano Indiano al largo della prefettura di Chiba, che include la periferia orientale di Tokyo e la città di Shizuoka. Le autorità, riferiscono i media locali, non hanno per il momento emesso alcuna allerta tsunami.