Diversi passeggeri di un velivolo di una compagnia aerea iraniana sono rimasti feriti giovedì 23 luglio in Siria dopo che il pilota è stato costretto ad una manovra azzardata per evitare la collisione con un aereo da caccia americano, secondo quanto affermano media iraniani. Dagli Stati Uniti però fanno sapere che il loro F-15 era a distanza di sicurezza. L'aereo iraniano, appartenente alla Mahan Air, si stava dirigendo da Teheran a Beirut quando è avvenuto “l’incidente”, per il quale il Ministero degli Esteri iraniano avrebbe già chiesto un’indagine. L'Iran ha fatto sapere di aver protestato anche con un messaggio indirizzato al segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres. “Stiamo indagando sui dettagli di questo incidente – ha detto il portavoce del ministero degli Esteri di Teheran, Abbas Mousavi – e quando le informazioni saranno complete adotteremo le necessarie misure a livello legale e politico”.

La ricostruzione dell'incidente

Secondo l'agenzia iraniana Fars e l'agenzia ufficiale siriana Sana, il volo della Mahan Air stava sorvolando la zona di al-Tanf, nella Siria orientale, dove si trova una base militare americana, quando è stato avvicinato da due jet e il pilota del volo di linea, ha riferito la tv di Stato iraniana, ha scelto di abbassarsi rapidamente di quota per evitare una possibile disastro aereo. Video diffusi sui social media mostrano alcuni passeggeri che sarebbero feriti. L'agenzia di stampa ufficiale iraniana IRIB ha citato un passeggero che ha descritto come la sua testa aveva colpito il tetto dell'aereo durante il cambio di altitudine. Tutti i passeggeri hanno lasciato l'aereo, alcuni con lievi feriti, ha detto a Reuters il capo dell'aeroporto di Beirut.

USA negano

Ma al Washington Post la Croce Rossa libanese ha confermato di non aver notizia di passeggeri feriti. Il portavoce del Comando centrale americano, Bill Urban, ha confermato che un F-15 Usa, “in missione di routine” nella zona di al-Tanf, ha effettuato “un'ispezione visiva", una procedura “standard”, di un “aereo passeggeri della Mahan Air a una distanza di sicurezza di circa 1.000 metri” e nel rispetto degli “standard internazionali”. L’incidente arriva in un momento di crescenti tensioni tra Teheran e Washington: in particolare dal 2018, quando il presidente degli Stati Uniti Donald Trump è uscito dall'accordo nucleare del 2015 e ha reintrodotto sanzioni che hanno colpito duramente l'economia iraniana.