Trecento milioni di euro: tanto è stato messo da parte da Lufthansa per coprire i costi provocati dal disastro aereo dell'Airbus A320 di Germanwings, società controllata proprio dalla compagnia tedesca, che ha spiegato come la cifra dovrebbe servire a coprire "tutti i costi sostenuti in relazione al caso". A ciò vanno aggiunti altri 50mila euro stanziati in via preliminare da Lufthansa per ognuna delle famiglie delle 150 vittime.

A proposito di quest'ultime oggi Francois Hollande, presidente francese, ha annunciato dopo un vertice con la cancelliera tedesca Angela Merkel che per le operazioni di identificazione sarà necessario attendere almeno fino alla fine di questa settimana, anche se molti esperti si sono detti scettici e ritengono che in realtà potrebbero occorrere mesi di tempo. Nel frattempo sul luogo del disastro proseguono le ricerche, che nei prossimi giorni dovrebbero subire un'accelerazione grazie alla realizzazione di una strada di accesso, che dovrebbe facilitare notevolmente gli spostamenti e le operazioni di recupero dei corpi. Hollande ha spiegato: "Il ministro degli Interni francese mi ha confermato che, al più tardi entro la fine della settimana, saremo in grado di identificare tutte le vittime grazie ai campioni di Dna analizzati".

Lufthansa, come detto, ha stanziato 300 milioni di dollari per coprire tutti i costi del disastro aereo: tra questi ci sono ovviamente quelli legali e i risarcimenti alle famiglie delle 150 vittime. Le compagnie aeree sono obbligate a risarcire i parenti delle vittime fino a un limite di 157mila dollari in assenza di responsabilità, ma la somma è destinata a lievitare qualora un giudice stabilisca che invece la compagnia ha delle colpe. Nel caso del disastro del volo Germanwings sembrerebbe che il pilota soffriva di depressione e avesse tendenze suicide prima di ottenere il brevetto. Starà ai giudici verificare se Lufthansa ha delle responsabilità su questo fronte.