Andreas Lubitz, il co-pilota che il 24 marzo scorso ha provocato la tragedia aerea Germanwings sulle Alpi francesi, 93 secondi prima dell’impatto avrebbe tentato di cambiare la rotta dell’Airbus. Ma la manovra non riuscì in quanto il pilota automatico restò in funzione. A riportare l’ultima notizia sulla tragedia aerea Germanwings è il giornale tedesco Bild, che cita il rapporto Bea (l’autorità per la sicurezza al volo di Parigi) sul disastro che ha provocato la morte di 150 persone. “Andreas Lubitz ha avuto paura di morire?”, è quanto si chiede Bild commentando la notizia e ipotizzando un ripensamento, seppur tardivo, del pilota. È possibile che, all’ultimo momento, il co-pilota dell’Airbus A320 abbia tentato di evitare lo schianto in Francia? Le ultime rivelazioni di Bild arrivano all’indomani di un’altra notizia riguardo il disastro Germanwings. Sempre secondo il rapporto Bea sulla rotta Duesseldorf-Barcellona, Lubitz provò la manovra suicida utilizzata per far schiantare l'aereo il 24 marzo scorso, già sul volo di andata.

Andreas Lubitz provò la manovra suicida nel volo d’andata – In base agli atti non è chiaro se il co-pilota tedesco avesse in mente solo di provare la manovra o volesse proprio mettere a segno il suo piano suicida, subito, non riuscendovi per qualche motivo. Nel volo di andata “il controllo aereo ha chiesto una discesa di quota, ma poco prima il capitano era uscito, e il copilota ha quindi manipolato i tasti del pilota automatico facendo il gesto che poi ripeterà al ritorno”, è quanto ha spiegato un responsabile del Bea, dicendo che in quell'occasione nessuno sull’aereo sospettò nulla. La manovra di Lubitz non sarebbe stata notata da nessuno anche perché comunque il co-pilota, rimasto momentaneamente solo in cabina, corresse nuovamente la quota, dopo essere sceso fino a 25.000 piedi, prima del rientro del comandante.