È stata fermata in Germania Carola Rackete, l'ex capitano della Sea Watch 3 che fu arrestata in Italia dopo un braccio di ferro su uno sbarco di migranti. A dar notizia del suo fermo è il giornale "Fuldaer Zeitung" e altri media locali. Secondo quanto viene riportato, Carola sarebbe stata fermata insieme ad alcuni attivisti ambientalisti dopo scontri con la polizia nella foresta vicino a Homberg-Ohm, nella Germania Orientale. Gli attivisti, Carola compresa, manifestano da giorni qui contro l'abbattimento di alcune querce centenarie per permettere il prolungamento di un'autostrada, la A49, che attraverserebbe la foresta di Dannenroder. Secondo i media tedeschi, dopo l'atto dimostrativo Carola Rackete sarebbe stata scortata via dalla polizia.

La battaglia della ex capitana per salvare la foresta – Nelle scorse settimane, in un video pubblicato sui social, l'ex capitana della Sea Watch denunciava la situazione in cui versano molte foreste del pianeta, spiegando le ragioni che l'avevano spinta a occupare l'area. "Qui la società civile ora dice basta! In Germania ci sono centinaia di progetti di costruzione di strade. È insensato nel contesto di crisi climatica". I manifestanti, accampati in tende, hanno occupato una zona specifica della foresta per impedire l'abbattimento degli alberi secolari. "Abbiamo bisogno di una moratoria su tutti i progetti infrastrutturali se vogliamo avere qualche speranza di raggiungere gli obiettivi dell'accordo di Parigi sul clima e affrontare la drammatica crisi climatica”, ha affermato ancora Rackete.

L'arresto in Italia nel 2019 – Carola Rackete è diventata nota alle cronache italiane e non solo quando, nel giugno 2019, come capitano della Sea-Watch 3, ha portato in salvo dalle acque del Mediterraneo decine di migranti. Dopo aver atteso settimane in mare, è entrata nel porto di Lampedusa nonostante il divieto delle autorità italiane, speronando una motovedetta della Guardia di Finanza. Subito dopo venne arrestata.