Forse sono i primi gemelli in Regno Unito nati col Covid-19. Quel che è certo è che ora sono in forma, stanno bene e sono tornati a casa con i loro genitori felicissimi. Kenna e Lissa Curtis pesavano appena 1,3 kg quando sono nate, premature (ben dieci settimane prima del previsto), lo scorso 3 luglio. I medici hanno confermato le preoccupazioni della mamma Sarah, 32 anni, e del marito Aaron, 33 anni dopo che la donna era risultata positiva al coronavirus (asintomatica) pochi giorni prima del parto. Ma nonostante entrambe le bimbe siano venute al modo con il virus killer, trasferito loro attraverso la placenta, le piccole combattenti sono guarite senza neanche troppi problemi. “Avevo più paura di avere il Covid che del momento in cui mi si sarebbero rotte le acqua – ero così nervosa. Quando ho avuto la conferma che avevo il coronavirus ero così arrabbiata con me stessa” racconta Sarah al Mirror. “Ho già perso una figlia e temevo il peggio. Nessuno sapeva cosa sarebbe successo”.

Sarah ha subito una dura gravidanza a causa della sindrome da trasfusione gemello-gemello, una condizione prenatale. I gemelli condividono quantità disuguali di afflusso di sangue alla placenta, con il risultato che i due feti crescono a velocità diverse. La donna ha dovuto viaggiare per oltre 400 km dal West Cumberland Hospital fino a Londra, da sola, per sottoporsi a un intervento chirurgico al laser che avrebbe corretto il problema. Ma i medici l’hanno avvertita che probabilmente avrebbe perso uno dei due gemelli. "Stavano cercando di salvare uno dei bambini – non eravamo destinati ad avere entrambi” ha detto Sarah, che ha già avuto tre figli. “Ad Aaron è stato permesso di venire a trovarmi solo alla fine, a causa del coronavirus. È stato un miracolo che entrambe siano sopravvissute. L'ultima settimana in ospedale sembrava una condanna al carcere. Ma per fortuna il personale è stato semplicemente fantastico” dice ancora la mamma. Con un peso di poco più di un chilo ciascuna, le bimbe sono nate con “teste minuscole delle dimensioni di un biscotto digestivo". Sono state sempre sotto osservazione durante il loro periodo in ospedale.