Conflitto in Ucraina
10 Agosto 2022
15:36

Cosa succede nella centrale nucleare di Zaporizhzhia e perché Mosca chiede l’intervento dell’Onu

Cosa sta succedendo nella centrale nucleare di Zaporizhzhia, la più grande d’Europa nel Sud dell’Ucraina, colpita dai bombardamenti russi tra il 6 e l’8 agosto. L’AIEA chiede stop a tutte le operazioni militari.
A cura di Ida Artiaco
Attiva le notifiche per ricevere gli aggiornamenti su
Conflitto in Ucraina

Da giorni gli occhi della comunità internazionale sono puntati sulla centrale nucleare di Zaporizhzhia, nell'Ucraina del Sud, la più grande del Paese e dell'Europa.

Dopo che era stata presa di mira dalle truppe russe all'inizio dell'invasione, il 4 marzo scorso, l'impianto è stato al centro di nuovi bombardamenti il 6 agosto.

Secondo la commissaria Ue all'Energia Kdri Simson i missili lanciati da Mosca nelle scorse ore "hanno causato danni significativi alle infrastrutture, anche in prossimità dello stoccaggio a secco del combustibile nucleare esaurito all'interno del perimetro della centrale nucleare".

Al momento non c'è minaccia di radiazioni

Ma "le informazioni ottenute dai sistemi di monitoraggio della radioattività dell'Ue e da fonti internazionali non indicano alcun aumento della radioattività in Ucraina o nell'Ue né alcuna minaccia immediata di radiazioni".

Cosa che è stata confermata anche dall'AIEA (l'Agenzia internazionale per l'Energia Atomica): "Gli esperti hanno valutato che non vi era alcuna minaccia immediata per la sicurezza nucleare", si legge in un tweet sull'account ufficiale dell'Agenzia.

La stessa AIEA ha però chiesto che "tutte le azioni militari che mettono a rischio il nucleare e la sicurezza devono essere fermate".

Secondo il direttore Rafael Mariano Grossi, i bombardamenti sull'impianto di Zaporizhzhia hanno violato tutti i sette pilastri per la sicurezza nucleare. Il sito nucleare di Zaporizhzhia è sotto occupazione russa dall'inizio di marzo, ma tecnici ucraini continuano a lavorarci.

L'obiettivo di Mosca secondo Energoatom

Eppure, la situazione continua a preoccupare.

Il presidente dell’operatore ucraino Energoatom, Petro Kotin, ha spiegato che "le forze russe che occupano la centrale nucleare di Zaporizhzhia, nel sud-est dell’Ucraina, intendono connettere l’impianto alla rete elettrica della Crimea, annessa da Mosca nel 2014″.

E specifica che il processo nasconderebbe molte insidie e potrebbe provocare gravi danni alla centrale. "Per fare questo, bisogna prima danneggiare le linee elettriche della centrale collegate al sistema energetico ucraino".

La Russia chiede l'intervento dell'Onu

Intanto, dal canto suo, la Russia ha chiesto al direttore generale dell’AIEA, Rafael Grossi, di informare il Consiglio di Sicurezza dell’Onu sull’accusa di Mosca di "recenti attacchi delle forze armate ucraine alla centrale nucleare di Zaporizhzhia e delle loro potenziali conseguenze catastrofiche". Lo riferiscono fonti diplomatiche del Palazzo di Vetro. La Russia ha chiesto la riunione del Consiglio sull’Ucraina che dovrebbe svolgersi domani, 11 agosto.

2870 contenuti su questa storia
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni