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Conflitto in Ucraina
15 Luglio 2022
13:37

Cosa sappiamo dei 2 milioni e mezzo di ucraini deportati in Russia

Mosca continua a trasferire ucraini nei territori russi, per Kiev sono già oltre 2,5 milioni le persone passate nei cosiddetti “campi di filtraggio” prima di essere inviate nell’est della Russia.
A cura di Antonio Palma
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Mentre l’esercito russo cerca di sfondare la linea del fronte ucraino puntando su Bakhmut, nelle retrovie e nelle zone occupate nel sud dell’Ucraina continuano i tentativi di distribuire passaporti russi ai residenti per spingerli ad accettare la presenza militare ma anche a facilitare una successiva annessione.

Si tratta di una strategia che, secondo Kiev, mira a rendere più facile un trasferimento degli ucraini nei territori russi, un meccanismo avviato fin dallo scoppio della guerra e dell’invasione e che prosegue ancora oggi.

Secondo le stime del governo ucraino, rilanciate anche dall’intelligence britannica, sono già oltre 2,5 milioni di persone sono state evacuate dall'Ucraina alla Russia, nella stragrande maggioranza dei casi contro la loro volontà.

Secondo le valutazioni di Londra, in molti casi gli ucraini sarebbero stati maltrattati nei cosiddetti “campi di filtraggio” allestiti dalla Russia prima di essere inviate in varie zone interne del Paese. Gli Stati Uniti hanno dichiarato la scorsa settimana di aver identificato 18 campi di filtraggio allestiti lungo il confine.

La Russia ha negato di aver costretto gli ucraini a lasciare le loro case e afferma di fornire assistenza umanitaria e passaggio sicuro alle persone che vogliono lasciare il Paese.

Diversi testimoni, che sono riusciti a fuggire però hanno raccontato, però, che nei campi gli ucraini verrebbero perquisiti alla ricerca di tatuaggi sospetti, schedati e confrontati con tutti i database dei servizi di sicurezza interna e infine interrogati per ore.

A Coloro che superano il controllo vengono confiscati documenti e telefoni, caricati sui treni e inviati in aree remote della Russia. Chi non supera il test finisce in un buco nero e di lui non si sa più nulla.

"Tutte queste persone deportate non possono comunicare, i loro documenti vengono sottratti, sono intimidite e cercano di disperderle in aree remote della Russia in modo che sia il più difficile possibile per loro tornare a casa in Patria", ha dichiarato Zelensky.

"Il trasferimento illegale e la deportazione di persone protette è una grave violazione della Quarta Convenzione di Ginevra sulla protezione dei civili ed è un crimine di guerra", ha dichiarato mercoledì il Segretario di Stato Usa Antony Blinken chiedendo alla Russia di fermare immediatamente la sua sistematica “filtrazione” e la deportazione forzata degli ucraini.

Per gli Usa, le autorità russe hanno "interrogato, detenuto e deportato con la forza tra 900.000 e 1,6 milioni di cittadini ucraini, inclusi 260.000 bambini, spostandoli spesso in regioni isolate dell'Estremo est della Russia.

Anche l'organizzazione internazionale per i diritti umani Human Rights Watch ha affermato di aver trovato prove che l'esercito russo nei territori occupati sta trattenendo gli ucraini e li sta trasportando nei centri di detenzione in Russia.

In un rapporto di giugno, anche la Missione di monitoraggio dei diritti umani delle Nazioni Unite in Ucraina ha affermato di aver documentato centinaia di casi di detenzione arbitraria da parte delle forze russe in aree controllate da Mosca e da gruppi alleati. Il rapporto afferma che molti sono stati sottoposti a tortura e altri maltrattamenti e che "un numero imprecisato di vittime è stato trasferito nel territorio della Federazione Russa.

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