Niccolò, il 17enne di Grado bloccato a Wuhan dove si trovava in vacanza studio, sta per tornare in Italia. Dopo giorni di appelli da parte della famiglia del ragazzo e delle istituzioni italiane, è finalmente arrivata la notizia che il volo speciale che riporterà a casa Niccolò dalla città focolaio dell'epidemia di Coronavirus Covid-19 dovrebbe partire domani dall'Italia alla volta della Cina e rientrare sabato. Lo si apprende da fonti della Farnesina. L'operazione, come quelle precedenti, è coordinata dall'Unità di Crisi del Ministero degli Esteri in stretto raccordo con i ministeri della Difesa e della Salute e con il contributo della Protezione Civile. Intanto, Giuseppe Ippolito, direttore scientifico dell'Istituto Nazionale Malattie Infettive Spallanzani di Roma, ha spiegato che "la percezione del rischio legato al diffondersi dell'emergenza da Coronavirus è esagerata", perché "la risposta globale dei media a SARS-CoV-2 rimane sbilanciata, in gran parte a causa della continua evoluzione dello scenario".

Coronavirus, Ippolito: "No a speculazioni"

"Il volume delle informazioni che vengono trasmesse alle autorità sanitarie, e che da queste vengono comunicate al pubblico – ha sottolineato Ippolito in un editoriale pubblicato su Lancet Respiratory Medicine sul ruolo dei media durante l'emergenza – supera la capacità dei media di collegarle ed analizzarle utilmente, verificandole con altri dati. Questa incapacità di validare le informazioni può alimentare le speculazioni, generando quindi preoccupazione nei media e nel pubblico". Secondo gli esperti, "trovare l'equilibrio tra fornire le informazioni necessarie per agire in maniera appropriata in risposta al rischio e fornire informazioni che alimentano azioni inappropriate è una operazione delicata". Il testo rileva come "le previsioni sul tasso di riproduzione dell'infezione, l'evacuazione di cittadini europei e nordamericani dalla Cina, e in alcuni casi la detenzione di persone in quarantena, hanno acquisito grande visibilità sulla stampa e contribuito ad aumentare l'isteria mediatica".

Niccolò da Wuhan a Grado: fine di una epopea

Una buona notizia, però, arriva da Wuhan, epicentro dell'infezione da Coronavirus Covid-19. Niccolò, il 17enne friulano che si trovava in Cina per una vacanza studio, finalmente potrà tornare a casa, dopo che già due volte le autorità di Pechino ne avevano bloccato la partenza. Il ragazzo, infatti, aveva manifestato qualche linea di febbre e di conseguenza non è stato fatto salire sul volo dell’Aeronautica militare preparato dall’Italia per rimpatriare i primi 56 connazionali intrappolati a Wuhan lo scorso 3 febbraio. Stessa cosa è successa qualche giorno più tardi, l'8 febbraio. Nonostante il ragazzo sia risultato negativo al virus letale, è rimasto a lungo fermato in un albergo assistito dal personale dell’ambasciata italiana. E la vicenda avrebbe potuto trasformarsi in un vero e proprio caso diplomatico tra i due Paesi.

Il ministro Speranza: "Preoccupati per la diffusione del virus in Africa"

Intanto, preoccupazione per la potenziale diffusione del Coronavirus Covid-19 nel continente africano è stata espressa nelle ultime ore dal ministro della Salute Roberto Speranza nel suo intervento alla riunione dei ministri della salute Ue a Bruxelles: "Sento una doppia responsabilità, non solo per il mio paese e per l'Ue ma anche per il continente africano che a noi è molto vicino geograficamente; i servizi sanitari in quei paesi sono molto fragili e una potenziale diffusione del virus in quel pezzo di mondo potrebbe avere effetti molto gravi". Per queste ragioni, ha continuato il ministro, "credo che l'Ue debba dare una risposta forte e unitaria nel pieno sostegno del governo cinese, di cui apprezziamo il lavoro straordinario condotto in questi giorni e con cui dobbiamo avere la più stretta collaborazione". Speranza ha anche sottolineato che "dobbiamo mettere insieme i nostri scienziati migliori, anche rispetto alle sfide farmacologiche che abbiamo di fronte, e dobbiamo rafforzare insieme le nostre politiche di prevenzione. Insieme – ha concluso – possiamo e dobbiamo farcela ma in questo momento serve tanta prudenza, attenzione e coraggio".