Sale ancora il numero delle vittime del Coronavirus Covid-19. Stando a quanto riferito dalle autorità cinesi, il bilancio attuale è di 1800 morti. Altre 93 persone sarebbero deceduta nella sola regione dell’Hubei, la cui capitale è Wuhan, la città epicentro del virus. Tra di loro, anche Liu Zhiming, il capo dell'ospedale di Wuhan, il Wuchang Hospital. In base al bilancio giornaliero della commissione sanitaria provinciale, inoltre, ci sono stati 1.807 nuovi casi positivi al nuovo virus, un dato in calo rispetto al giorno precedente. I contagi in totale sono più di 71mila, 454 dei quali si trovano a bordo della Diamond Princess, la nave da crociera ferma nel porto di Yokohama, in Giappone, con 3700 persone, tra passeggeri e membri dell'equipaggio, in isolamento dallo scorso 5 febbraio.

Coronavirus, primo paziente guarito con il plasma convalescente

Una buona notizia, tuttavia, arriva sempre dalla Cina. Secondo l'agenzia di stampa Reuters, che riporta a sua volta la testimonianza di un professore cinese, i medici di Shanghai stanno usando infusioni di plasma sanguigno da persone che sono guarite dal Coronavirus per curare coloro che ancora combattono l’infezione, riportando alcuni incoraggianti risultati preliminari. L’uso del plasma convalescente potrebbe essere, secondo una prima valutazione di un esperto di emergenze dell’Organizzazione mondiale della Sanità, un approccio "molto valido" per i test. Proprio ieri è stato dimesso dall'ospedale di Wuhan il primo paziente trattato a base di plasma di convalescenza: si tratta di un procedimento già adottato per l‘Ebola e il  cui obiettivo è quello di sfruttare i preziosi anticorpi presenti nel sangue di chi ha già combattuto e vinto la malattia, per favorire il recupero di altri malati.

Giovedì rimpatrio per 22 italiani a bordo della Diamond Princess

Intanto, prosegue l'impegno dei paesi stranieri non solo per contenere i contagi ma anche per rimpatriare i cittadini che si trovano a Wuhan e a bordo della Diamond Princess, la nave da crociera ferma da giorni in quarantena nel porto giapponese di Yokohama a bordo della quale ci sono, tra i 3700 passeggeri e membri dell'equipaggio, più di 400 infetti confermati. Ventidue italiani saranno rimpatriati d’urgenza giovedì con un volo dell’Aeronautica militare che partirà forse già domani sera da Pratica di Mare. Sulla nave resteranno altri 13 connazionali, tra cui il capitano Gennaro Arma. Il ministero degli Esteri, insieme con quello della Difesa e della Salute, di concerto con il commissario straordinario per l’emergenza Angelo Borrelli, hanno messo a punto l’operazione. Impegnato ancora il personale sanitario dell’Aeronautica, tenendo comunque presente che finora c’è solo un italiano positivo al virus, ma già si trova negli Usa, dove risiede con la moglie americana, dopo essere stato trasferito ieri con voli dell’Air Force e ora in quarantena con altri 14 connazionali. La stessa decisione è stata presa anche da Canada, Australia, Israele, Hong Kong, Corea del Sud e Taiwan, che nei prossimi giorni effettueranno il recupero dei propri cittadini.

Cina, stop ai dazi su attrezzature mediche Usa

La Cina, inoltre, ha deciso l'esenzione dai dazi sull'import di una lista di beni come attrezzature mediche Usa che includono monitoraggio del paziente, trasfusioni di sangue e strumenti per misurare la pressione del sangue, nel mezzo dell'epidemia del Coronavirus. Dal 2 marzo saranno accettate le domande delle società domestiche importatrici per ottenere l'esenzione dai dazi addizionali imposti durante la guerra commerciale su alcuni prodotti Usa, secondo l'annuncio fatto dalla Customs Tariff Commission del Consiglio di Stato, il governo centrale. Intanto, comincia a preoccupare la situazione soprattutto dal punto di vista economico. Hsbc, una delle maggiori organizzazioni bancarie e di servizi finanziari al mondo, ha detto che "continuerà a monitorare il recente scoppio del Coronavirus che sta causando turbolenze economiche a Hong Kong e in Cina e potrebbe influire sulla performance del 2020″. Alla Borsa di Hong Kong il titolo cede il 3,03%. Persino il colosso Apple ha ridotto le aspettative sui ricavi nel secondo trimestre fiscale dopo essere stato costretto a fermare la produzione in Cina e a chiudere molti rivenditori proprio in seguito allo scoppio dell'epidemia.