Stephan Ernst, l’estremista di destra che alcuni giorni fa è stato arrestato dalla polizia tedesca per l’omicidio del politico Walter Lübcke, ha rotto il silenzio e confessato di averlo ucciso. A darne notizia è il ministro dell’Interno tedesco Horst Seehofer, che ha aggiunto che il killer ha anche confessato di aver avuto motivazioni politiche, legate alle posizioni della vittima favorevoli ai migranti. “Ho deciso di far fuori Lübcke per via del suo discorso nell’ottobre del 2015”, avrebbe confessato Ernst agli inquirenti. In quell’occasione l’esponente del partito di Angela Merkel aveva sostenuto che è un dovere per tutti i cristiani accogliere persone bisognose d’aiuto. Ernst ha anche dichiarato di aver agito da solo, circostanza che viene messa in dubbio dagli inquirenti.

L'omicidio di Walter Lübcke – Walter Lübcke, sessantacinquenne politico tedesco della CDU, è stato ucciso domenica 2 giugno nella sua casa a Wolfhagen, nel nord dello stato dell’Assia. A ucciderlo un colpo di pistola alla testa sparato da distanza ravvicinata. Lübcke era considerato un politico moderato e aperto e in passato aveva subito violente minacce dopo aver preso posizione a favore dell’accoglienza dei migranti. L’assassino reo confesso, un quarantacinquenne contro cui c’erano prove molto consistenti, in passato aveva ricevuto condanne per violenze contro migranti e aveva rapporti con diversi gruppi di estrema destra.

Accuse contro la destra populista – La leader della Cdu Annegret Kramp-Karrenbauer ha accusato la destra populista dell’Alternative für Deutschland (AfD) di aver spianato la strada al terrorismo di destra con il suo linguaggio aggressivo e le sue campagne di odio e intolleranza nei confronti dei profughi. “Il populismo di estrema destra rappresenta un grande pericolo per la nostra nazione”, ha dichiarato. Il segretario generale della Cdu Peter Tauber ha definito l’AfD come “complice” dell’omicidio di Lübcke. Per Angela Merkel i “toni sempre più aggressivi, polemici e radicali” adoperati da certi esponenti della destra populista generano odio, mettendo a rischio i principi della democrazia e la capacità di discutere dei problemi che affliggono le società in modo civile e rispettoso.