Guy Laliberté (Getty).
in foto: Guy Laliberté (Getty).

Guai giudiziari per Guy Laliberté, fondatore del Cirque du Soleil. Il miliardario canadese sessantenne, ex mangiafuoco di professione, è stato arrestato dai gendarmi della Polinesia Francese per "vendita o traffico di droga", come riporta la stampa locale, mentre era diretto a Nukutepipi, un piccolo atollo privato nell’arcipelago di Tuamotu di cui è proprietario. I militari lo hanno fermato appena sceso dall'aereo che lo ha portato nel paradiso terrestre che ha acquistato con una parte delle sua fortuna, accumulata grazie agli spettacoli della sua creatura in giro per tutto il mondo. L'uomo, secondo gli inquirenti, avrebbe coltivato sul suo atollo privato del pakalolo, parola locale per cannabis, in un’area "chiusa a chiave", come ha raccontato uno dei 120 dipendenti che lavorano nel villaggio all’agenzia France Press.

Attraverso un comunicato della sua società Lune Rouge, Guy Laliberté ha però dichiarato la sua innocenza, sottolineando di fare uso "strettamente personale" di marijuana "a scopo terapeutico", che è poi quello che ha ribadito lui stesso al magistrato polinesiano nel primo interrogatorio prendendo le distanze da qualsiasi tipo di accusa a suo carico. Secondo quanto ricostruito dai media locali, ad attirare l’attenzione dei gendarmi sull'ex mangiafuoco sono state alcune fotografie trovate sul telefonino di un parente fermato alcune settimane fa per possesso di cannabis. E in questo ore è toccato proprio all'ex mangiafuoco, che nel 1984 ha fondato il Circo del Sole, uno degli spettacoli più grandi del mondo, che ha all'attivo 14 spettacoli in tournée e 10 spettacoli stabili all'anno per un totale di cinquemila dipendenti. I suoi record non finiscono qui. Nel 2009 fu il settimo essere umano a girovagare come turista nello spazio a bordo della navicella Soyuz. Nello stesso periodo è stato il protagonista di un libro in cui veniva descritto come un "amante di droga e sesso selvaggio". Nel 2015 il Cirque du Soleil è stato venduto a investitori statunitensi e cinesi, ma Laliberte ha continuato a mantenerne una quota di minoranza. Poi è arrivato anche l'acquisto dell'atollo in Polinesia, dove ha vi ha costruito 16 ville di lusso e che da questa estate affitta per la modica cifra di 900mila euro alla settimana.