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Conflitto in Ucraina
12 Agosto 2022
12:59

Arrestata di nuovo la giornalista russa Marina Ovsyannikova: rischia fino a 10 anni per “fake news”

Marina Ovsyannikova, la giornalista russa diventata famosa per aver protestato contro la guerra in Ucraina esponendo un cartellone in diretta sulla tv di Stato di Mosca, è stata arrestata di nuovo: questa volta rischia fino a 10 anni di carcere per aver diffuso “fake news”.
A cura di Ida Artiaco
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L'intervento in diretta di Marina Ovsyannikova durante il telegiornale.
L’intervento in diretta di Marina Ovsyannikova durante il telegiornale.
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Conflitto in Ucraina

Marina Ovsyannikova, la giornalista russa diventata famosa per aver protestato contro la guerra in Ucraina esponendo un cartellone in diretta sulla tv di Stato di Mosca, torna a far parlare di sé.

Il tribunale Basmanny di Mosca ha infatti accolto la richiesta della procura e ha stabilito due mesi di arresti domiciliari per l'ex reporter del Primo canale russo, accusata di aver diffuso notizie false sulle Forze armate russe. Rischia ora fino a 10 anni di carcere, come ha spiegato il suo avvocato, Dmitri Zakhvatov, contattato dall'Afp.

"Siamo attualmente con gli investigatori", ha detto il legale, aggiungendo che la reporter "è stata fermata".

Sono state effettuate anche perquisizioni nell'abitazione della cronista dissidente, di cui la stessa Ovsyannykova aveva raccontato su Telegram. Sempre sul popolare canale social la giornalista aveva comunicato di essere stata oggetto di un vero e proprio raid ispettivo condotto da dieci ufficiali della Commissione di indagini della Federazione russa, denunciando un'operazione che aveva intimorito la figlia piccola.

Ovsyannikova è nota per essersi presentata a sorpresa in diretta davanti alle telecamere della tv di Stato russa durante il tg mostrando un cartello contro la guerra in Ucraina ordinata da Vladimir Putin. Lo scorso mese si è resa protagonista di un'altra protesta, che secondo lei potrebbe essere collegate alle nuove accuse.

Il 15 luglio sull’argine della Sofiyskaya a Mosca aveva mostrato un cartello in cui accusava il presidente russo di essere un "assassino". Sul cartello c’era anche scritto "i suoi soldati sono fascisti. 352 bambini sono morti. Quanti altri bambini devono morire perché tu smetta?".

Dopo il licenziamento dalla tv Russa, Ovsyannikova è stata all'estero per circa tre mesi, collaborando con la tedesca Die Welt. All'inizio di luglio, ha annunciato che sarebbe tornata in Russia per risolvere una controversia sulla custodia dei suoi due figli. È stata brevemente detenuta dalla polizia vicino a casa sua a metà luglio. Un tribunale di Mosca le aveva inflitto una multa di 50 mila rubli (quasi 800 euro) sempre per "discredito delle Forze armate della Federazione russa".

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