Negli Stati Uniti tregua, almeno temporanea, sullo shutdown. Il presidente Donald Trump e i leader del Congresso hanno raggiunto una bozza d'accordo per riaprire il governo, che era ormai fermo da più di un mese, e proseguire le trattative sulle richieste del Presidente relative ai finanziamenti del muro da costruire al confine con il Messico. “Sono molto orgoglioso di annunciare che abbiamo raggiunto un accordo per porre fine allo shutdown e riaprire il governo federale”, l’annuncio di Donald Trump, che si è rivolto ai media nel giardino della Casa Bianca. “Come sanno tutti, ho un'opzione alternativa molto potente, ma non ho voluto usarla in questo momento e speriamo non sia necessaria”, ha poi aggiunto il presidente statunitense facendo riferimento alla possibilità di dichiarare l'emergenza nazionale per costruire il muro con il Messico. “Firmerò una legge per riaprire il governo per 3 settimane, fino al 15 febbraio”, ha aggiunto ancora Trump auspicando che nelle prossime settimane repubblicani e democratici intensificheranno gli sforzi per dialogare sul tema della sicurezza del confine.

Caos aeroporti per lo shutdown – Lo shutdown era iniziato dopo il braccio di ferro tra Donald Trump e l'opposizione democratica, contraria al varo dei finanziamenti per la costruzione del muro. Lo shutdown, con oltre 800.000 dipendenti federali senza stipendio, ha provocato gravi disagi ai cittadini. Tra gli effetti c'è anche il caos negli aeroporti: La Guardia, uno dei tre principali scali di New York, ha bloccato tutti i voli su ordine della Federal Aviation Administration dato che non c'erano abbastanza controllori di volo. Segnalati altri disagi e ritardi anche all'aeroporto internazionale di Newark, sempre a New York, e in quello di Philadelphia.