È stata violentata e poco dopo ha scoperto di essere incita. È quello che è successo ad una ragazzina di 11 anni del Nevada, Stati Uniti, il cui aggressore, e padre del bambino, il 28enne Billy Joe Smith è stato condannato a 25 anni di carcere. Un tribunale l'ha giudicato colpevole del reato di pedofilia ai danni di una bambina, ancora neanche adolescente e della quale non è stata resa nota l'identità, a quasi un anno di distanza dai fatti. Gli abusi si sarebbero, infatti, consumati nel novembre del 2017 e a marzo del 2018 l'uomo è stato arrestato. Ad aggravare la sua posizione il fatto che la vittima scoprì poco dopo di aspettare un bambino. Dopo la denuncia, l'aggressore, come riporta la stampa anglosassone, ha persino tentato la fuga, ma dopo qualche mese la polizia è riuscita a fermarlo.

A quel punto, a lui non è rimasto altro da fare che confessare il reato, cercando di patteggiare. Ma il giudice non ha concesso alcuno sconto di pena: Billy Joe Smith  dovrà trascorrere i prossimi 25 anni in carcere, senza alcuna possibilità di rilascio anticipato, e non solo. Avrà l'obbligo di firma, una volta uscito dalla prigione, e sarà inserito nel registro dei molestatori sessuali che gli impedirà di avere ogni tipo di contatto con dei minori. A quanto pare, l'uomo è noto alle forze dell'ordine anche per altri reati, come contraffazione e resistenza a pubblico ufficiale.