Cresce la paura Coronavirus in tutto il mondo, e anche in Italia. Stando a quanto riferisce il Corriere della Sera, tra i circa 35mila infetti, c'è un ragazzo di 20 anni di Taiwan che è risultato positivo al virus dopo aver trascorso dieci giorni in vacanza proprio nel nostro Paese. La conferma, dopo una serie di indiscrezioni, è arrivata dal ministro locale della Sanità Chen Shih-Chung. Il giovane, che viaggiava insieme ai genitori, avrebbe trascorso dal 22 gennaio al primo febbraio scorso nel Belpaese e potrebbe essere stato contagiato probabilmente sul volo di andata che ha fatto scalo, così come al ritorno, a Hong Kong. Nessuno si era accorto delle condizioni del paziente. Stando a quanto riferito, pare che abbia cominciato a mostrare i primi sintomi solo a partire dal 26 gennaio, prima con tosse e poi con febbre, ma è poi peggiorato solo una volta tornato a casa. Non è ancora chiaro da quale scalo italiano sia ripartito perché lì nonostante le misure di sicurezza già in atto non sarebbe stato individuato come febbricitante.

I responsabili sanitari taiwanesi il 5 febbraio hanno comunque ricoverato il 20enne in ospedale prima per polmonite e poi per il virus dopo la conferma dei test. Le autorità italiane hanno già fatto scattare una serie di accertamenti su tutto il territorio nazionale per ricostruire gli spostamenti del giovane e degli altri componenti della comitiva di turisti per scongiurare il rischio di eventuali contagi a Roma e in altre città sebbene venga ritenuto difficile visto che a tutt’oggi trascorsi 19 giorni dal loro arrivo e 9 dalla loro partenza e l'incubazione ne dura solo 14. Tuttavia, si è al lavoro per capire dove il gruppo abbia soggiornato, e se abbia visitato musei o comunque luoghi a grande richiamo turistico e se abbia viaggiato in treno per l’Italia o con altri mezzi.

Inoltre, stando a quanto riporta Il Messaggero, ci sarebbe anche una coppia di 50enni, risultati positivi al Coronavirus, di cui si sta cercando di ricostruire le tappe del viaggio in Italia. È probabile che facessero parte della stessa comitiva del 20enne. I due infatti sono stati sicuramente a Roma e in altre città italiane. Di certo si sa che erano partiti per una vacanza nel Belpaese il 22 gennaio e sono rientrati il primo febbraio, via Hong Kong, e ora sono in quarantena. Il dato comunque certo è che l'isola di Taiwan, per motivi storici e politici, ha relazioni con la Cina piuttosto limitate, nonostante la vicinanza geografica, e pertanto il Ministero della Salute di Taiwan, dopo aver consultato alcuni esperti, è giunto alla conclusione che il contagio sia avvenuto a bordo dell'aereo che ha condotto la coppia da Hong Kong a Roma. Ma, essendo asintomatici, ci sono scarse possibilità che possano avere contagiato altre persone.