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25 Settembre 2022
11:32

Aborto, l’Arizona torna indietro di 158 anni: divieto quasi totale. Casa Bianca: “Decisione catastrofica”

La giudice Kellie Johnson ha infatti ripristinato la legge sull’aborto del 1864 che vieta l’interruzione di gravidanza dopo la 15esima settimana di gestazione anche per gravi motivi di salute, stupri o incesti.
A cura di Davide Falcioni
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Lo stato dell'Arizona, negli USA, ha fatto un salto indietro nel tempo di 158 anni per quanto concerne i diritti delle donne.

La giudice Kellie Johnson ha infatti ripristinato la legge sull'aborto del 1864 che vieta l'interruzione di gravidanza dopo la 15esima settimana di gestazione anche per gravi motivi di salute, stupri o incesti, prevedendo una pena detentiva di 5 anni per coloro che aiutano le donne ad abortire, inclusi medici ed infermieri.

Subito dopo la sentenza di Johnson, emessa venerdì, svariate cliniche dell'Arizona che effettuavano l'interruzione di gravidanza hanno smesso di eseguire la procedura per evitare accuse penali per i loro medici, costringendo quasi tutte le pazienti che necessitano di un aborto a viaggiare fuori dallo stato.

Karine Jean-Pierre, portavoce della Casa Bianca, ha duramente attaccato la decisione della giudice dell'Arizona affermando che le potenziali potenziali conseguenze "sono catastrofiche, pericolose e inaccettabili": "Riporterà le donne dell’Arizona indietro di più di un secolo, a prima che l’Arizona fosse addirittura uno stato", ha dichiarato Jean-Pierre in un comunicato.

Il presidente e CEO della filiale dell'Arizona di Planned Parenthood, Brittany Fonteno, ha definito il divieto "arcaico" e ha affermato che avrebbe "rimandando gli abitanti dell'Arizona indietro di oltre 150 anni", riferendosi a quando la legge fu scritta per la prima volta, secondo la Repubblica dell'Arizona. La senatrice dell'Arizona Krysten Sinema ha criticato la sentenza di Johnson su Twitter, scrivendo che "le decisioni sanitarie di una donna dovrebbero riguardare lei, la sua famiglia e il suo medico. La decisione odierna rimuove i diritti fondamentali su cui le donne dell'Arizona hanno fatto affidamento per oltre un secolo e mette in pericolo la loro salute, sicurezza e benessere". Un altro senatore, Mark Kelly, ha commentato: "L'abrogazione di Roe v Wade riporta indietro i diritti delle donne dell'Arizona. Questa decisione li riporta indietro di 158 anni, prima ancora che l'Arizona fosse uno stato. Non mi fermerò finché non ripristineremo il diritto all'aborto in modo che mia nipote possa avere le stesse libertà di mia nonna".

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