È destinata a sollevare polemiche l'intervista di Emma Bonino a Repubblica sui fatti di piazza Indipendenza e, più in generale, sulla questione degli sbarchi nel nostro Paese. Per l'ex ministro degli Esteri, gli italiani "in parte sono diventati più razzisti", ma vi sono pochi dubbi sul fatto che siano "intolleranti verso chiunque sia altro e diverso, in particolare se povero".

In questi ultimi mesi, a ogni notizia di cronaca, "abbiamo visto all'opera dei veri imprenditori della paura, da Salvini a Di Maio e non solo. Eppure se apriamo le pagine di cronaca abbiamo liste lunghissime di atti criminali e violenti, specie contro le donne, compiuti da italiani ‘bianchi'. Per non aggiungere che la stragrande maggioranza di terroristi abitano e vivono da noi".

Quanto ai fatti di Roma, la Bonino è chiara: "Nella guerriglia per gli sgomberi a Roma abbiamo perso tutti: la politica, il paese, i migranti stessi". Il punto è che "solo una politica rigorosa di integrazione può aiutare la sicurezza", come del resto dimostrerebbe anche la decisione del ministero degli INterni di evitare gli sgomberi nel caso in cui non vi sia alternativa per le persone che occupano: "Questo è di per se un giudizio chiaro, una ammissione netta che questa non è la strada giusta".

Immediata la replica di Matteo Salvini, affidata ad un post sulla sua pagina Facebook in cui invita l'esponente radicale a tacere: