Niente sembra poter fermare la macchina comunicativa del Ministro dell'interno Matteo Salvini, neppure il silenzio elettorale  e il voto in corso per queste Elezioni Europee 2019. Come aveva già fatto anche ieri alla vigilia dell'apertura dei seggi, infatti, anche oggi il leader leghista non ha rinunciato agli strumenti a sua disposizione e ha chiamato a raccolta i suoi sostenitori attraverso i canali social invitandoli a votare su twitter e facebook con slogan, messaggi e video, lanciando anche l’hashtag #oggivotoLega. Il primo post social è arrivato di buon mattino in concomitanza con l'apertura dei seggi elettorali. "Buongiorno Amici, state scrivendo già in migliaia, in tempo reale! OGGI, dalle 7 alle 23, con il voto alla LEGA l'Italia rialza la testa! Conto su di voi, Amici, facciamo INSIEME la Storia!" ha scritto Salvini nel tweet che rimanda a un post video su Facebook in cui c'è il conto alla rovescia per la chiusura delle urne e appaiono i vari messaggi inviati dagli elettori. "Buongiorno Amici, scrivete nei commenti da dove avete votato o da dove andrete a votare dopo, se votate Lega per la prima volta, un vostro saluto: manderemo tutto in sovrimpressione nel video" si legge nel post.

Nel corso della mattinata poi, oltre a un post in cui  augura "buon voto a tutti, al di là delle scelte politiche" perché "Libertà è partecipazione!", non sono mancati riferimenti espliciti alla vecchia Europa da abbattere o messaggi sulle operazioni di voto. "Avete la tessera elettorale? Se l’avete persa potete rifarla oggi in comune. Oggi si vota anche per eleggere i sindaci di quasi la metà dei comuni italiani, per il presidente della Regione Piemonte e per rinnovare due deputati in Trentino" si legge infatti in un altro tweet che ricorda anche la sfida delle elezioni amministrative in alcune regioni. "L'Europa della Finanza ha fallito, ora l'Italia rialzi la testa. Con il Pd e la sinistra al governo hanno vinto burocrati e banchieri Se ci date una mano, i risparmi degli italiani tornano ad essere Sacri" ha scritto in un altro tweet a corredo di un video in cui compare tra gli altri Jean-Claude Juncker, presidente della Commissione europea.

Un atteggiamento che viene criticato da molti oppositori che ma che non viola esplicitamente la legge sul silenzio elettorale del 1956, modificata poi con il decreto legge 807 del 1984. Il provvedimento infatti impone solo che "Nel giorno precedente e in quelli stabiliti per le elezioni sono vietati i comizi e le riunioni di propaganda elettorale diretta o indiretta, in luoghi pubblici o aperti al pubblico, nonché la nuova affissione di stampati, giornali murali od altri o manifesti di propaganda o l’applicazione di striscioni, drappi o impianti luminosi". Nei giorni destinati alla votazione è vietata, altresì, ogni propaganda elettorale entro il raggio di 200 metri dall’ingresso delle sezioni elettorali”. Il testo in pratica non fa riferimento a Internet e ai social lasciando quindi campo ibero a chi si serve di questo strumento