Quella che credeva essere solo un po' di stanchezza di ritorno dal viaggio di nozze si è rivelata il primo sintomo di un male che l'avrebbe ridotta in poco tempo in fin di vita. Julia Cullen, infermiera di 26 anni di Hartlepool, nella contea di Durham, Inghilterra, ha così scoperto di avere un tumore allo stadio avanzato poche settimane dopo il suo matrimonio. All'inizio, lavorando 60 ore alla settimana nel reparto di terapia intensiva del North Tees Hospital, pensava che quella spossatezza non fosse nulla di cui preoccuparsi. Ma la situazione è presto precipitata, cominciando a trovare difficoltà anche solo per salire le scale, nonostante si tenesse in forma. Così, ha deciso di sottoporsi ad una serie di accertamenti che hanno rivelato la diagnosi di leucemia linfoblastica acuta. Una vera e propria tragedia per la sua famiglia, che già nel 2016 aveva detto addio alla mamma della giovane, Cath, deceduta sempre a causa di un cancro.

Il calvario di Julia è cominciato alla fine di settembre del 2018, poche settimane dopo le sue nozze. Quando la coppia è tornata dalla luna di miele, la 26enne ha cominciato a sentirsi stanca e con pochissima energia. "Ho pensato che il viaggio mi avesse provato – ha raccontato la giovane sposa alla stampa britannica -, che ci avrei messo qualche settimana più del previsto per riprendermi totalmente. Però, la situazione peggiorava sempre di più, non riuscivo neanche a fare gli esercizi in palestra o anche a salire le scale. Tuttavia, continuavo a pensare che non fosse nulla di cui preoccuparsi". Poi, il 18 gennaio, ha deciso di prenotare una visita specialistica. "Mi fecero un prelievo del sangue e ricevetti una telefonata dall'ospedale quella stessa sera, in cui mi dissero che mi sarei dovuta recare lì con urgenza".

Alla 26enne è stata così diagnosticata una leucemia linfoblastica acuta, un tumore del sangue che progredisce rapidamente e in modo aggressivo. Circa il 70 per cento dei pazienti sopravvive alla malattia per cinque anni o più dopo la scoperta, secondo dati del Cancer Research UK. Julia si sta al momento sottoponendo a sedute di chemioterapia e continuerà anche per i prossimi mesi. In agosto, se ci sarà ancora evidenza del cancro, potrebbe aver bisogno di un trapianto di cellule staminali, unica soluzione se il paziente non risponde più ai trattamenti. Ma la sua situazione resta grave: "Cerco di rimanere positiva anche se non è facile – ha concluso Julia -. Bisogna accettare che non si può controllare quello che succede nella nostra vita ma si può modificare il proprio atteggiamento rispetto alle difficoltà che ci troviamo davanti".