A più di sei anni dalla fine di Osama bin Laden, muore anche il nipote omonimo, 13enne ucciso tra Pakistan e Afghanistan a causa di un raid aereo statunitense o di uno scontro a fuoco. Osama bin Laden "junior" era nato dall'unione Hamza bin Laden, figlio di Osama, con la figlia di Abu Mohammed al Masri, tra i più imporanti dirigenti jihadisti, a cui si attribuisce l'organizzazione degli attentati alle ambasciate statunitensi in Africa. Un matrimonio "politico" che sanciva un'alleanza importante per Al Qaeda. Oggi Hamza è considerato l'erede di Obama, a cui affidare, secondo alcuni, il comando e le sorti dell'organizzazione jihadista, con la possibilità che essa si unisca all'Isis. Un'ipotesi lontana che, secondo molti esperti, non può essere realizzata di certo in tempi stretti, dato che per ora le due organizzazioni sono separate da una profonda rivalità e diffidenza. Il primato di Hamza al'interno di Al Qaeda, inoltre, non è affatto scontato, dato che all'interno del gruppo sono in molti a pensare che il figlio di bin Laden non abbia le doti giuste per guidare l'organizzazione, né, tantomeno, per compiere l'impresa di portare l'Isis a combattere sotto un'unica strategia.

Del resto proprio le strategie di lotta di Al Qaeda e del sedicente Stato islamico sono profondamente diverse. Dopo aver perso le principali città in Siria e Iraq, l'Isis agisce efficacemente con azioni di guerriglia e di terrorismo, mentre Al Qaeda si affida all'organizzazione dei gruppi affiliati, come avviene in diverse regioni africane e nella regione afgano-pakistana.