Clara Gallini
in foto: Clara Gallini

Clara Gallini è morta all'età di 86 anni. L'antropologa e etnologa italiana, nata a Crema nel 1931, professore emerito di antropologia culturale all'Università di Roma "La Sapienza" era presidente onorario dell'Associazione Internazionale Ernesto De Martino. Fu una delle prime donne nel nostro paese a diventare antropologa.

L'incontro con de Martino

Clara Gallini si laureò in Lettere classiche all'Università statale di Milano, nel 1954 con una tesi sul mito di Arianna, con Mamolina Marconi, allieva dello storico delle religioni Umberto Pestalozza, grazie a cui studia Carl Gustav Jung, Ernesto de Martino e Károly Kerényi. Nel 1959 Ernesto de Martino è a Milano per la presentazione del suo "Morte e pianto rituale nel mondo antico" e a Clara Gallini propone di fargli da assistente volontaria per gli insegnamenti di Etnologia e di Storia delle religioni presso l'Università di Cagliari. Clara Gallini segue Ernesto de Martino in Sardegna, dove insegna latino e greco presso il Liceo Siotto Pintor di Cagliari.

La giovane antropologa è poi assistente alla cattedra di Storia delle Religioni, che dopo la morte di Ernesto de Martino, nel 1965, terrà da titolare fino al 1978. La carriera universitaria cagliaritana di Clara Gallini è segnata dallo storico incontro-scontro fra Ernesto de Martino e Alberto Mario Cirese, capostipiti di quella che oggi viene riconosciuta come Scuola antropologica di Cagliari, che, oltre la stessa Gallini, ha avuto studiosi quali Giulio Angioni, Pietro Clemente, Enrica Delitala, Pier Giorgio Solinas, Placido Cherchi. Frutto di quegli anni d'intensa ricerca sul campo sono diverse monografie sul folklore sardo: "I rituali dell'argia" (ripubblicato nel 1988 con il titolo "La ballerina variopinta"), "Il consumo del sacro", "Dono e malocchio".

Tra accademia e ricerca sul campo

Nel 1978 Clara Gallini è a Napoli come titolare della cattedra di Antropologia Culturale presso l'Istituto di Studi Orientali. In questo periodo ritorna ai suoi studi di archivio curando le edizioni critiche delle opere edite ed inedite di Ernesto de Martino. Nel 1979 la Rai le commissiona una ricerca che sarà parte di una serie di quindici trasmissioni radiofoniche dal titolo "Noi, voi, loro, donna". Da questa nasce l’"Intervista a Maria", che le dà modo di rivedere in maniera critica la propria metodologia di ricerca e di far precipitare in senso positivo quell'amalgama di intuizioni fino allora sparse e marginali. Frutto di ricerche di archivio sono anche "La sonnambula meravigliosa" del 1983, "Il Miracolo e la sua prova" del 1998 e "Il ritorno delle Croci" nel 2009. È socio fondatore dell'Associazione Internazionale Ernesto de Martino di cui è stata Presidente. Nel 2006 è insignita del Premio La Marmora per gli studi da lei condotti sulla cultura e la religiosità della Sardegna. Dopo Napoli ha tenuto fino al pensionamento, la Cattedra di Antropologia Culturale presso l'Università la Sapienza di Roma, dove le è stato conferito il titolo di Professore Emerito.