La piccola Bethan
in foto: La piccola Bethan

Una mamma ha annegato la figlia di tre anni nella vasca da bagno della loro casa di Fordingbridge, Regno Unito, dopo essersi convinta che suo marito avesse una relazione extraconiugale. Claire Colebourn, 36enne casalinga, avrebbe tenuto la piccola Bethan con la testa sott'acqua fino a quanto la bimba ha smesso di respirare, prima di metterla a letto dove è stata scoperta con i capelli ancora bagnati il ​​giorno seguente da sua nonna. L'ex insegnante di scienze avrebbe deciso in questo modi vendicarsi del marito Michael, 38 anni, convinta che la stesse tradendo con una sua collega – l’uomo lavora per una società marittima.

La donna era inoltra convinta che l’uomo la stesse spiando attraverso il "Wi-Fi e il computer" nella casa che avevano condiviso e che volesse presentare documenti per il divorzio affermando che “non voleva Bethan nella sua vita”. Tuttavia, l'ultima volta che ha visto sua figlia viva, Mr Colebourn l’ha portata in un parco e Bethan dove l’ha abbracciata e baciata, prima di lasciare la bambina con sua madre, come affermato dalla Corte di Winchester. Secondo il tribunale, l'ossessione della madre sarebbe documenta dal fatto che la donna ha passato giorni a cercare su internet dettagli sull'ex fidanzata del marito e a leggere articoli sul “suicidio” e “l'annegamento”.

Il procuratore Kerry Maylin ha ricordato il momento dell’arresto della donna, avvenuto nell'ottobre 2017, dopo l’omicidio di Bethan: “’Abbiamo fatto il bagno insieme e non ricordo altro’ aveva detto. Durante il viaggio verso la stazione di polizia, ha detto ‘non l'ho uccisa', ma alla stazione di polizia di Southampton, gli agenti hanno riferito che era di umore gioviale, quasi rideva e scherzava”. Successivamente la donna ha detto a proposito della figlia: “Non volevo che lei soffrisse” e " nei miei occhi, è come se l’avessi salvata. Nell'interrogatori finale della polizia, Claire ha detto:" Sono responsabile, Bethan è annegato perché ero lì, l'ho tenuta sott'acqua ".