Dorothea Wierer ha vinto la Coppa del Mondo di Biathlon ed è la prima volta con un’atleta italiana conquista questo trofeo. La Wierer era favorita, aveva un margine di vantaggio importante sulle sue avversarie, l’altra italiana Lisa Vittozzi e la slovacca Anastasia Kuzmina, e le è bastato un dodicesimo posto per vincere e chiudere la stagione in modo trionfale.

Dorothea Wierer vince la Coppa del Mondo di Biathlon

La Wierer è diventata la prima italiana di sempre a conquistare la Coppa del Mondo generale di biathlon e solo la terza, uomini, compresi a vincere nello stesso anno la Coppa del Mondo e un oro Mondiale, prima di lei Gustav Thoeni e Armin Zoeggler. La Wierer, finanziera, è nata il 3 aprile 1990 a Brunico, è entrata in nazionale nel 2007, negli ultimi anni ha fatto sempre meglio, conquistando più di una medaglia ai Mondiali, ma anche il bronzo alle Olimpiadi del 2014 nella staffetta mista. Il bronzo lo ha conquistato anche nei Giochi di Pyeongchang del 2018. 2 medaglie olimpiche, 6 mondiali, 39 podi e 7 vittorie individuali in Coppa del Mondo, prima del successo ottenuto in Coppa del Mondo. Quest’anno ha vinto anche la Coppa del Mondo  inseguimento.

Le parole di Dorothea Wierer

Quando ero bambina, non potevo immaginare che un giorno avrei vinto la Coppa del mondo. Sono molta orgogliosa di quello che ho fatto e sono orgogliosa anche di far parte di una Nazionale così forte. Siamo pochi atleti in Italia, ma abbiamo grande passione, diamo sempre tutto, a partire dai tecnici e dallo staff. Sono davvero felice. In questa stagione sono stata molto continua, anche sugli sci, sebbene ci sia stata qualche gara che non è andata al 100%. Ma non siamo macchine, siamo atleti, quindi ci sta.

Dopo i successi possono esserci dei giorni no e viceversa. Ma sono riuscita a mantenermi su un livello alto e crescere ancora un po' sugli sci. Sarebbe importantissimo se il biathlon potesse avere sempre più spazio in tv, perché è uno sport bellissimo e tutti quelli che lo guardano si appassionano. Dedico la vittoria a tutta la squadra, agli allenatori, alla Federazione, al mio gruppo sportivo delle Fiamme Gialle, agli sponsor, ai tifosi e alla famiglia.