Col trascorrere delle ore comincia a delinearsi con maggiore nitidezza la ricostruzione di cosa è accaduto la notte tra il 7 e l’8 dicembre nella discoteca di Corinaldo, vicino Ancona, e soprattutto sono tante le persone che stanno raccontando quanto hanno visto. Testimoni della tragedia di questa notte sei le vittime finora accertate ma ci sono diversi feriti in gravi condizioni – sono soprattutto ragazzi che erano arrivati nella discoteca “Lanterna azzurra” di Corinaldo per il concerto del rapper Sfera Ebbasta. Tanti adolescenti sopravvissuti al fuggi fuggi generale hanno lasciato in lacrime il luogo del disastro. “Che cosa volete che vi dica? – ha urlato sconvolto uno di loro -. Stasera qui è morto il mio migliore amico”. “Abbiamo visto dei corpi stesi per terra, coperti da teli bianchi e un uomo che si aggirava, come un sonnambulo… Continuava a ripetere ‘mia figlia è morta’”, la testimonianza di una donna giunta in ospedale per assistere la figlia quattordicenne rimasta ferita.

L'ipotesi spray urticante: le testimonianze dei ragazzi in discoteca

La strage nella discoteca di Corinaldo ha scatenato la reazione commossa e furiosa degli utenti dei social. Dalle prime informazioni emerse da alcune testimonianze sembrava che le uscite di sicurezza fossero bloccate ma in realtà i carabinieri e anche il ministro Matteo Salvini hanno smentito al momento questa ipotesi. Al vaglio degli inquirenti c’è l’ipotesi che a scatenare il panico sia stato uno spray al peperoncino spruzzato da qualcuno. “Stavamo ballando in attesa che cominciasse lo spettacolo di Sfera Ebbasta, quando abbiamo sentito un odore acre, siamo corsi verso una delle uscite di emergenza ma l’abbiamo trovata sbarrata, i buttafuori ci dicevano di rientrare”, è quanto ha raccontato un sedicenne che ha detto di aver visto morire un ragazzo schiacciato. Di sicuro, dalle testimonianze anche video che si raccolgono sui social, si intuisce che nella discoteca erano presenti probabilmente più di mille persone, numero ben superiore alle circa 900 consentite per legge.