Nella giornata di ieri, il parlamento ha approvato in via definitiva la legge di bilancio 2019. Il Movimento 5 Stelle ha festeggiato in Aula il risultato raggiunto, ma immediatamente dopo sono iniziate le polemiche: stando ai dati delle presenze, infatti, il giorno dell'approvazione della manovra alla Camera risultavano assenti dieci deputati del Movimento 5 Stelle e questa circostanza ha fatto storcere il naso al direttivo del M5s. Con una nota, infatti, i vertici del M5S hanno sottolineato che "la legge di Bilancio è un provvedimento cruciale e di fondamentale importanza. Lo statuto del nostro gruppo prevede che ciascun componente è tenuto a partecipare alle attività del gruppo e ai lavori della Camera, sia in assemblea sia in commissione" e chiesto ai dieci deputati di motivare l'assenza.

"Abbiamo chiesto a Lucia Azzolina, Emanuela Del Re, Andrea Colletti, Andrea Vallascas, Sara Cunial, Luigi Gallo, Gianluca Rospi, Lorenzo Fioramonti, Alvise Maniero e Valentina Corneli, assenti al voto, di fornire una esaustiva delucidazione in merito", prosegue la nota del direttivo M5S Camera. Tra loro, diversi esponenti risultano essere vicini alla corrente del presidente della Camera, Roberto Fico.

Al momento, il deputato Luigi Gallo ha risposto ai rilievi del direttivo M5S con un post pubblicato su Facebook: "Ho concordato la mia missione istituzionale con il Ministro dei Rapporti con Il Parlamento Riccardo Fraccaro e con il delegato d'aula Daniele Del Grossoche fa parte del direttivo. Come Presidente della Commissione Cultura della Camera e rappresentante delle istituzioni sono stato impegnato nella consegna del premio alla carriera a Lina Wertmuller, una icona vivente e un simbolo culturale del nostro Paese che quest'anno ha compiuto 90 anni ed è stata la prima donna al mondo ad essere candidata come regista al premio Oscar regalando al mondo straordinarie opere d'arti cinematografiche. Il M5S e questa maggioranza ha un profondo rispetto per le grandi donne e i grandi uomini della cultura che hanno dato lustro artistico al nostro Paese nel mondo e vuole garantire tutta la vicinanza istituzionale. Evidentemente non c'è stato un adeguato scambio di informazione tra i membri del direttivo che hanno fatto una nota stampa includendomi tra i deputati ingiustificati sul voto sulla manovra a cui ho dato uno straordinario contributo in questi mesi sui temi che riguardano l'università, la scuola, la ricerca e la cultura".