Prima ha consumato con la 18enne della droga ma quando la ragazzina si è sentita male ed è andata in overdose, invece di chiamare i soccorsi medici per aiutarla, ha pensato di abusare sessualmente di lei, già esanime e in fin di vita, arrivando infine a scattare foto del corpo di lei nudo inviando gli scatti agli amici per vantarsi e scherzare.  Per questo un 19enne statunitense di  Lynnwood, nello Stato di Washington, Brian Roberto Varela,  è stato condannato da un tribunale locale  a 34 mesi di carcere con  l'accusa di stupro di terzo grado. Una pena a meno di tre anni di carcere che ha sconvolto la famiglia della vittima, la studentessa 18enne della Mariner High School, Alyssa Mae Noceda, ritrovata ormai cadavere nel febbraio scorso. Una sentenza che lo stesso giudice ha biasimato puntando il dito però contro la legge locale.

La famiglia della ragazza infatti aveva ha chiesto la condanna a morte per il giovane accusandolo di omicidio perché sarebbe stato lui a fornire la droga ma ora il giovane  potrebbe essere fuori in meno di due anni beneficiando ad esempio della buona condotta in carcere  e dei mesi già trascorsi i carcere dopo l'arresto e fino alla sentenza. Il ragazzo ha beneficiato di uno sconto anche perché ha ammesso le sue colpe anche se dopo i fatti aveva cercato di coprire la morte di Noceda con un tentativo di nascondere il corpo. "Non so nemmeno se era ancora viva quando ho fatto sesso con lei. Volevo portarla in ospedale ma ero troppo stanco e volevo dormire" ha ammesso il 19enne.  "Non ha fatto nulla per aiutarla. Ha persino mandato le foto del suo corpo per lo più nudo ai suoi amici che la prendevano in giro mentre lei giaceva a letto in fin di vita" hanno spiegato i parenti di Alyssa.