Il ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico Luigi Di Maio garantisce, durante l’assemblea di Confcommercio, che il governo impedirà l’aumento dell’Iva che potrebbe arrivare fino al 25%. “Avete la mia parola qui a Confcommercio che l’Iva non aumenterà e le clausole di salvaguardia saranno disinnescate”. Di Maio parla però anche di altri temi, come del salario minimo: “Per tutta la generazione di lavoratori fuori dalla contrattazione nazionale va garantito almeno un salario minimo, almeno fino a che non si arriva alla contrattazione. Il lavoro nobilita l'uomo fino a che ti dà la soddisfazione di arrivare a fine mese” ma invece in questo momento si “cerca di lavorare pur guadagnando zero”.

Il vicepresidente del Consiglio parla anche delle imprese: “La ricetta per fare decollare quelle che creano lavoro, sviluppo, nuove tecnologie nella loro crescita è lasciarle in pace”. E per questo Di Maio rivolge un appello al Parlamento: “Prima di tutto alleggerite un po’ le leggi che ci sono perché ce ne sono già troppe”. Di Maio annuncia anche l’abolizione di strumenti come spesometro e redditometro. E aggiunge: “Inseriremo l’inversione dell’onore della prova, perché siete tutti onesti ed è onere dello Stato provare il contrario”. “Noi – spiega ancora – incroceremo tutti i dati delle Pa per dimostrare l’evasione”.

Il ministro del Lavoro si sofferma poi sul capitolo infrastrutture, di cui si discute in questi giorni con il timore che il governo possa bloccare alcuni grandi opere. “Quando parliamo di turismo parliamo di infrastrutture – afferma Di Maio – in alcune regioni strategiche neanche ce ne sono, in altre ci sono luoghi bellissimi e neanche un treno che porta i turisti fino a lì. Chi sta raccontando l'idea che questo sia il governo del no alle infrastrutture sbaglia”.

Non si sbilancia per ora sull’Ilva il ministro dello Sviluppo economico: “Non faccio annunci prima di aver incontrato la proprietà e le parti sociali”. Poi, conclude con un passaggio del suo discorso sulla nascita del governo: “La fiducia l'abbiamo ricevuta ieri sera, ci è voluto un po' per creare questo governo ma è costruito con delle tematiche in un contratto e poi con le persone. Magari sarà un governo inaspettato ma sicuramente è costituito da forze politiche votate e non da voltagabbana che hanno cambiato giacche da oggi a domani”.