"Il tema è che questa convivenza nel governo tra due forze che hanno delle differenze potrebbe andare meglio se in questo momento si evitasse di mettere sempre quella ‘parolina in più' che ‘sporca', ogni provvedimento. È capitato con la Via della Seta e lo sblocca cantieri. Se c'è una cosa che può migliorare molto di più il clima è il fatto che quando facciamo qualcosa come M5S ci dovrebbe essere del rispetto senza che tutto venisse sempre opinato. Questa cosa non è nulla di grave e la chiariremo di persona". Lo ha detto il vicepremier Luigi Di Maio a ‘Quarta Repubblica', rispondendo a Nicola Porro sui rapporti con gli alleati di governo.

Luigi Di Maio si riferisce alle frizioni che si sono registrate con il vicepremier Matteo Salvini dopo la firma del memorandum tra Italia e Cina, in occasione della visita del presidente Xi Jinping. Nello stesso momento in cui veniva siglato il patto commerciale Salvini ha detto: "Non mi si dica che la Cina è un paese con il libero mercato". E ancora: "Noi vogliamo essere assolutamente cauti quando c'è in ballo la sicurezza nazionale", che secondo il ministro degli Interni riguarda "il trattamento dei dati sanitari, dei dati telefonici, la nostra privacy e l'energia che deve essere sotto controllo di organismi italiani".

"Dico solo che basterebbe applicare il metodo che uso io con l’immigrazione. I rimpatri non sono ancora stati fatti, ma non passo tutti i giorni a dire che bisogna farli. Se c'è una cosa che può migliorare i rapporti di governo è che si rispettino le iniziative del movimento e non vengano, diciamo così, opinate. Ripeto non è nulla di grave, ma se si vuole un ulteriore momento di verità è questo, c’è sempre quella parolina che vuole rovinare un momento positivo. La ‘via della seta', l’accordo che abbiamo fatto con la Cina, poteva essere rispettato di più", ha sottolineato Di Maio.

Il vicepremier e capo politico del M5S ha tenuto oggi una conferenza stampa a Matera, per commentare il risultato delle elezioni regionali in Basilicata: "Noi siamo contenti di questo risultato – ha ribadito – Come attestato anche dall'Istituto Carlo Cattaneo significa un radicamento sul territorio della Basilicata".

"Nonostante non abbiamo le nuove regole – ha continuato – nonostante c'erano delle ammucchiate, nonostante i vari portatori dI voti e signori delle preferenze, abbiamo raggiunto il risultato di prima forza politica della Basilicata: abbiamo battuto tutte le altre forze". Di Maio ha dichiarato poi che non esiste "alcuna strada verso il bipolarismo in Italia per la semplice ragione che il partito che lo evoca, il Partito democratico, è passato dal 24 all'8%".

E poi, durante la registrazione del programma ‘Porta a Porta' ha aggiunto: "Io non credo, oggi c'era un editoriale Di Antonio Polito che definiva il centrodestra un ‘fantasma', nel senso che si compone nelle regionali ma non si sa cosa sia a livello nazionale. Ed è vero, perché se andiamo a vedere, in Basilicata non ha vinto il centrodestra ma una grande ‘ammucchiata' di liste in cui c'erano anche le forze di centrodestra". Bruno Vespa gli chiede se la nuova vittoria della Lega alle regionali in Basilicata non possa logorare i rapporti interni alla maggioranza. "Lo stesso Salvini si fregia di una vittoria ottenuta mettendo insieme diverse liste di centrodestra, che hanno portato i voti a un candidato di Berlusconi, il generale Bardi", ha sottolineato il vicepremier pentastellato.