Foto: Twitter/Quirinale
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Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella corre in soccorso del presidente emerito Giorgio Napolitano: "Nel Giorno del Ricordo, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha telefonato al Presidente emerito Giorgio Napolitano che, come ieri è stato ricordato al Quirinale (nella cerimonia sulle Foibe ndr), ha tanto fatto per restituire alla memoria nazionale quei tragici eventi. Il Presidente Mattarella ha voluto, nell'occasione, esprimere al Presidente emerito grande apprezzamento per la sua presidenza, verso cui va la doverosa riconoscenza degli Italiani". Lo afferma una nota dell'ufficio stampa del Quirinale, e qui le Foibe sembrano essere solo un pretesto.

La comunicazione ufficiale non è causale. Oggi, durante la trasmissione ‘Mezz'ora in Più' su Rai Tre, in collegamento da Parigi, l'esponente pentastellato Alessandro Di Battista ha dato del ‘vile' a Giorgio Napolitano, rifiutandosi poi di scusarsi, come richiesto dalla giornalista e conduttrice Lucia Annunziata. L'intervento di Di Battista in tv ha suscitato polemiche anche perché avrebbe violato il silenzio elettorale. Queste le affermazioni di Di Battista, a proposito dell"attacco della Francia sull'intervento militare occidentale in Libia nel 2011: "La Francia chieda scusa per l'intervento scellerato in Libia nel 2011 che ha provocato esodo dei migranti e migliaia di morti. Ha deposto un dittatore e Napolitano si è piegato in modo vile. Berlusconi ancora di più perché era contrario". Poi ha aggiunto: "Mattarella non si sarebbe mai comportato come Napolitano". Di Battista se l'è presa anche con Silvio Berlusconi: "Ancora più vile perché lui era contrario". 

Giorgia Meloni, leader di Fratelli d'Italia rincara la dose: "Suggerisco alla Sinistra di non alzare polveroni sulle parole di Di Battista che dice che Napolitano si è piegato in modo vile alle pressioni della Francia per la guerra in Libia del 2011. Questa sarebbe l'ipotesi meno grave per Napolitano, visto che le alternative sono quella di aver sostenuto la guerra in Libia per totale incompetenza o perché tramava insieme alla Francia contro i nostri interessi nazionali e contro il Governo italiano che si opponeva all'intervento. Vile, incompetente o traditore, in ogni caso c'è ben poco da difendere".

Il Pd si è scagliato contro le parole dell'ex parlamentare M5S: "Di Battista si vergogni, ha perso un'occasione per tacere. Da lui ricostruzioni fantasiose e inaccettabili. Solidarietà al Presidente Napolitano a cui va la stima di tutto il popolo italiano", ha detto il capogruppo democratico alla Camera, Graziano Delrio.