La tragedia che oggi ha colpito Genova, con il crollo del Ponte Morandi, il viadotto che si trova sull’autostrada A10, non è di certo l’unica notizia di questo genere in Italia degli ultimi tempi. Negli ultimi cinque anni si sono infatti verificati altri cinque casi simili. Non è accomunabile a questi episodi quanto avvenuti negli scorsi giorni sulla tangenziale di Bologna, dove la distruzione di un tratto della strada è stato causato da un incidente che ha coinvolto una autocisterna a bordo di cui viaggiava materiale combustibile. In quel caso due vittime, ma nessun cedimento imputabile rete stradale italiana. Diverso il discorso riguardante gli altri cinque casi.

A partire da quello del 18 aprile 2017, quando è crollato un viadotto sulla tangenziale di Fossano, in Piemonte. In quel caso non ci furono vittime, ma fu quasi un miracolo: una pattuglia di carabinieri stava infatti effettuando alcuni controlli sulla viabilità quando il viadotto è crollato, senza però colpirli. Il 9 marzo 2017 un altro caso, stavolta a crollare è stato il ponte 167 sull’autostrada A14, all’altezza di Camerano, nelle Marche, tra Loreto e Ancona Sud. Due morti e due persone rimaste ferite in quell’occasione.

Ancora, il 29 ottobre 2016 un altro caso ad Annone Brianza, in provincia di Lecco. Colpito un cavalcavia sulla statale 36: un tir travolge due automobili, causando la morte di una persona e il ferimento di altri cinque. Per ritrovare un altro episodio del genere bisogna invece tornare indietro di qualche anno, arrivando al 22 ottobre 2013. Colpita ancora la Liguria, proprio come oggi. Crolla il ponte di Carasco, nell’entroterra genovese. Nell’incidente perdono la vita due persone cadute con l’auto nel torrente Sturla.