Il fronte per il ritorno del grembiule nelle scuole, almeno in quelle elementari, si allarga. La proposta è stata rilanciata, dopo qualche anno, dal ministro dell’Interno Matteo Salvini nella giornata di ieri. Oggi ha raccolto il sostegno anche di Forza Italia, con la senatrice Gabriella Giammanco: “Il ritorno al grembiule a scuola suggerito da Salvini sarebbe senz'altro utile: nel 2008 lo proposi all'allora ministro Gelmini che condivise la mia iniziativa”, afferma l’esponente azzurra. Secondo cui, a scuola, “tra bambini e adolescenti, non dovrebbero esserci distinzioni riconducibili al loro modo di vestire e al loro tenore di vita”.

Per Giammanco sarebbe giusto utilizzare il grembiule o comunque una divisa o “qualcosa che sia uguale per tutti, perché evita distinzioni che a volte possono rivelarsi motivo di disagio per i bambini meno fortunati e causa di bullismo. Senza contare che una divisa comune potrebbe rafforzare il senso di appartenenza a quella comunità e perciò il livello di coesione tra i ragazzi”. D’altronde, come ricordato da Giammanco, già l’allora ministro dell’Istruzione Gelmini voleva introdurre il grembiule obbligatorio e un deputato dell’Udc presentò, sempre nel 2008, una proposta di legge in tal senso.

Grembiule a scuola, cosa ne pensano gli studenti

Un sondaggio realizzato da Skuola.net ha cercato di capire se per gli studenti il grembiule possa essere uno strumento utile per eliminare le differenze tra gli alunni. A rispondere sono stati circa mille studenti delle scuole medie e superiori. Uno su due si dice contrario: il 52% si oppone all’uniforme scolastica. Per loro sarebbe un ostacolo alla libertà di utilizzare l’abbigliamento per affermare la personalità. Si dice invece favorevole il 28% degli intervistati, mentre un altro 20% è indifferente rispetto all’argomento. E tra questi c’è chi non nasconde che il fascino delle divise scolastiche, quelle per esempio da college americano, lo attiri e gli piacerebbe replicare quel genere di divisa anche nella sua scuola.