Il meccanismo teatrale al servizio di una dissezione. Non aortica, ma quasi, almeno a livello simbolico. È la materia drammaturgica che va in scena da stasera 11 gennaio e fino al 27 al Piccolo Bellini di Napoli in "Creditori", capolavoro del drammaturgo svedese August Strindberg, adattato in una nuova rivisitazione da Orlando Cinque e Fiorenzo Madonna, per la regia dello stesso Cinque, in scena con Arturo MuselliMaria Pilar Pérez Aspa. Il triangolo che richiama Edipo e Amleto e che scava nelle viscere dell'animo umano, prendendo a prestito l'etichetta di dramma borghese e che se ne disfa subito, andando in profondità non solo nel rapporto donna e uomo, ma in quello che ogni uomo intrattiene con se stesso.

Strindberg, quando la scrisse nel 1888, la definì una “tragicommedia”. Oggi è il suo capolavoro, eppure è tra i meno rappresentati in Italia seppure di sconvolgente attualità, una storia di amore coniugale, di tradimento e di vendetta, come si comprende sin dalla sua trama:

Adolf si confida con il suo nuovo amico Gustav. Gli parla dell’immenso amore che nutre per la moglie Tekla e delle sue insicurezze rispetto alla relazione con lei – relazione che ha minato anche la sua salute. Dopo aver conquistato la fiducia di Adolf e aver acceso in lui la scintilla del dubbio, Gustav consiglia ad Adolf di mettere alla prova Tekla: prima osserverà l'amico nell'intimità coniugale, poi gli darà la possibilità di spiarla e di vedere com'è la sua donna quando lui non c'è. Gustav sembrerebbe avere a cuore la sorte del matrimonio di Adolf, ma non è per amicizia che ha architettato il suo piano.

Persuasione e manipolazione come baricentro di ogni rapporto, contabilità degli affetti in cui tutti rischiano di precipitare. Orari dalle rappresentazioni, dall'11 al 27 gennaio, feriali ore 21:15, giovedì ore 19:00, domenica ore 18:30, lunedì riposo. Prezzi: 18€ intero, 15€ ridotto, 10€ Under29.