Per la polizia locale è una belva assetata di sangue nel vero senso della parola, arrivata a uccidere e smembrare almeno una trentina di persone con l'aiuto del marito per cibarsi della loro carne. Stiamo parlando della 43enne russa Natalia Baksheeva  e del suo compagno , il 35enne Dmitry Baksheev, arrestati nell'ottobre scorso dopo il ritrovamento di carcasse di cani e gatti, oltre a pezzi di cadaveri umani stipati nel congelatore della loro abitazione, a Krasnodar, nella Russia europea meridionale. Secondo l'accusa infatti era la donna a gestire le macabre uccisioni della coppia e a spingere il marito a fare tutto quello che chiedeva. Il cannibalismo dei due è venuto alla luce indagando sulla morte di Elena Vashrusheva, una cameriera 35enne che è stata la loro ultima vittima

Dall'inchiesta è emerso che la 43enne Natalia sospettava che il marito avesse una relazione clandestina con la cameriera. Per questo avrebbe indotto l'uomo ad attirarla in una trappola, ucciderla, smembrarla e mangiarla con lei per farsi perdonare. Il 35enne infatti avrebbe accoltellato al petto la cameriera con diverse fendenti, trascinando poi il cadavere in un edificio abbandonato nei pressi della loro abitazione per smembrarla. La coppia infine ha mangiato alcune  parti del copro e congelate altre. l test del Dna hanno rivelato che i resti trovati nel frigorifero dei cannibali appartenevano proprio alla cameriera. Insieme a quelli della 35enne, però, i poliziotti hanno trovato anche i resti di altre persone ignote e pezzi di pelle, sia in frigo sia in un barattolo sottaceto. Si tratterebbe di almeno trenta persone, secondo i loro stessi racconti. Secondo quanto riportato dai media locali, i due inoltre amavano ritrarre i momenti di cannibalismo con fotografie e video delle loro mangiate di carne umana .