E' stato barbaramente ucciso in Costa Rica Jain Mora, l'angelo custode delle tartarughe. E' stato trovato con la testa sepolta nella sabbia, i polmoni pieni di acqua. Era stato rapito una settimana fa mentre si trovava con quattro amiche, dopo innumerevoli minacce da chi, invece, non sopportava il suo amore per la natura e la tenacia con la quale difendeva le uova di tartarughe giganti, che qualcuno nottetempo prelevava dalla sabbia per portarle via, destinate al traffico internazionale o ad "arredare" i giardini dei cittadini più facoltosi, ma talvolta persino a pozioni "miracolose" o afrodisiache. Le tartarughe giganti possono arrivare a pesare 300 chili e sono una specie in via d'estinzione, protette in tutto il mondo.

Mora – 26 anni – studiava biologia tropicale e lavorava per la Ong "Widecast": monitorava gli arrivi delle tartarughe e seguiva la nidificazione e la nascita. Quando capiva che erano in pericolo, prelevava le uova e le nascondeva al sicuro di un allevamento, prima che qualcuno le rubasse. La sera prima di morire era stato con delle amiche, alle quali Mora aveva promesso una notte fantastica: guardare le tartarughe giganti risalire la spiaggia e nidificare. Invece, lungo uno sterrato, ha trovato quattro uomini incappucciati che gli hanno teso un agguato. E' stato ucciso quella notte stessa. per il turismo costaricano non è una buona notizia, visto il proliferare di "predatori" pronti a prelevare le uova.

Intanto Sea Shepherd, associazione ecologista, ha offerto 30mila dollari a coloro che daranno informazioni utili alla cattura dei responsabili dell'omicidio di Mora e dei loro mandanti. I sospetti ricadono sui bracconieri, ma non sono esclusi i narcotrafficanti.