Una petizione per chiedere trasparenza ai candidati alle prossime elezioni politiche è stata firmata da oltre 25.000 cittadini e supportata con un video di lancio realizzato dal Terzo Segreto di Satira. All'appello di Riparte il Futuro hanno risposto centinaia di aspiranti parlamentari e in particolare anche alcun leader di partito ed esponenti di spicco come  Giorgia Meloni di Fratelli d'Italia, Pietro Grasso di Liberi e Uguali, Luigi Di Maio del Movimento 5 Stelle, Laura Boldrini di Liberi e Uguali, Vito Crimi di M5S, Tommaso Nannicini e Deborah Serracchiani del Partito Democratico. Ma in cosa consiste l'operazione Candidati Trasparenti? Riparte il Futuro, organizzazione indipendente e apartitica che lotta contro la corruzione promuovendo la trasparenza e la certezza del diritto, ha promosso un'iniziativa civica nell'ambito della quale invita tutti i candidati alle elezioni politiche a fornire una serie di dati e informazioni ai cittadini, quali ad esempio il curriculum vitae, lo status giudiziario, un'auto-dichiarazione su potenziali conflitti di interessi, una dichiarazione relativa alla situazione reddituale e patrimoniale e infine una dichiarazione sulle fonti di finanziamento della campagna elettorale.

"Inoltre – affinché l’adesione alla campagna “Candidati Trasparenti” venga perfezionata – il/la candidato/a è invitato/a a sottoscrivere l’impegno a sostenere in Parlamento, qualora venga eletto/a, entro 100 giorni dalla formazione del governo, una legge sulla trasparenza delle candidature", spiega Riparte il Futuro. Per quanto riguarda l'adesione all'appello, "tra le liste nazionali si distingue per numero di aderenti il Movimento 5 Stelle, seguito da Liberi e Uguali e dal Partito democratico" e in particolare i più numerosi sono i candidati di Lombardia, Emilia Romagna e Liguria, mentre in fondo alla classifica si trovano quelli di Abruzzo, Molise e Basilicata che non presentano alcuna adesione.

Gli elettori possono consultare sul portale di Riparte il Futuro le schede dei candidati di tutte le liste del proprio collegio e dunque leggere tutte le informazioni riguardanti gli aspiranti parlamentari che hanno aderito all'iniziativa oppure domandare ai non aderenti di unirsi al progetto. "Gli aspiranti parlamentari hanno aderito con una certa lentezza alla campagna Candidati Trasparenti ma in queste ultime ore i numeri stanno crescendo molto, complice anche l’adesione di big come Di Maio, Grasso, Boldrini e Serracchiani". Pesa, per Federico Anghelé di Riparte il futuro, "una campagna elettorale in cui i temi della trasparenza e della lotta alla corruzione sono stati trattati marginalmente dai media e dalle forze politiche, come se il Paese non avesse ancora bisogno di anticorpi per vaccinarsi contro il virus della corruzione, che costa all’Italia cifre altissime in termini di mancati investimenti, di costi dei servizi, di qualità e costo delle infrastrutture, di disoccupazione, di fiducia nei confronti delle istituzioni. C’è ancora una settimana per aderire: siamo fiduciosi che le decine di migliaia di cittadini che stanno firmando la nostra petizione per avere candidature trasparenti faranno risvegliare i politici dal torpore”.