Regno Unito per giorni col fiato sospeso per Susie Goodall, velista ventinovenne britannica e unica donna partecipante alla Golden Globe Race, considerata la massima competizione transoceanica in barca a vela. Goodall ha avuto un incidente il 5 dicembre: la sua barca DHL Starlight è rimasta gravemente danneggiata dopo l'impatto con una grossa onda. L'albero è caduto e la giovane velista è rimasta bloccata alla deriva tra Oceano Antartico e Oceano Pacifico, a duemila miglia da Capo Horn. I soccorsi si sono messi immediatamente sulle sue tracce e finalmente venerdì l'hanno raggiunta. “SULLA NAVE!!!” ha twittato Susie Goodall confermando di essere in salvo. La velista, feritasi alla testa nell'incidente di regata, era stata raggiunta nelle scorse ore dalla nave cargo Tian Fu: inizialmente il comandante aveva detto di volerla trainare, ma alla fine l'equipaggio è riuscito a issarla a bordo.

I soccorsi immediatamente sulle sue tracce – Susie Goodall, di Falmouth, si trovava al quarto posto degli otto rimasti in gara. Da sempre un'appassionata del mare e della vela, tempo fa aveva detto di essere salita in barca la prima volta a 3 anni e di aver avuto la sua prima barca, una Laser 1, a 11 anni. Nel 2017 ha già fatto il giro dell'Atlantico da sola e per due volte. Al momento dell'incidente era alle prese con una tempesta con venti da 60 nodi e condizioni del mare durissime. Nel suo ultimo messaggio del 5 dicembre aveva twittato che era "totalmente stremata" e di "aver perso tutto l'albero" e comunicava la sua posizione. Una nave cargo battente bandiera di Hong Kong, che dalla Cina si stava spostando in Argentina, ha modificato il suo tragitto per provare a recuperare la ventinovenne e lo stesso hanno fatto le autorità marittime cilene, piuttosto lontane dalla sua posizione.