L'ex presidente della provincia di Taranto Martino Tamburrano è stato arrestato questa mattina dagli uomini della Guardia di finanza della città pugliese con la pesante  accusa di corruzione. Insieme all'esponente politico di Forza Italia  in manette sono finite altre sei persone tra dirigenti pubblici e imprenditori ai quali vengono contestati, a vario titolo, i reati di corruzione e turbata libertà degli incanti. Le misure di custodia cautelare sono state disposte dal Giudice per le indagini preliminari di Taranto Vilma Gilli su richiesta del Locale Procura della Repubblica al termine di una delicata inchiesta condotta dalle stesse Fiamme Gialle su presunte tangenti aulla discarica di Grottaglie-contrada Torre Caprarica.

In particolare nel mirino degli inquirenti,  coordinati dal sostituto procuratore Enrico Bruschi, è finito l'iter amministrativo per la concessione dell'autorizzazione all'ampliamento della discarica. Per Martino Tamburrano, politico di lungo corso e anche ex e Sindaco di Massafra, il gip ha disposto la misura degli arresti domiciliari. Con lui arrestati anche che un suo fedele collaboratore e dirigente della stessa Provincia di Taranto, membri della Commissione di gara per la raccolta di rifiuti solidi urbani di un comune della provincia di Taranto e alcuni imprenditori attivi nel settore della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti. Delle sette misure cautelari 4 prevedono la custodia in carcere, mentre le restanti gli arresti domiciliari.

Secondo l'accusa, il gruppo aveva creato un accordo attraverso il quale avrebbe avuto vantaggi in denaro o beni attraverso atti corruttivi che hanno consentito notevoli indebiti guadagni. Tra gli accordi, sempre secondo la Procura, anche quello che prevedeva un interessamento per approvare l'ampliamento della già colma discarica di Grottaglie dopo una prima bocciatura del piano. In cambio erano stati promessi anche contributi per finanziare la campagna elettorale per il Senato della moglie dello stesso Tamburrano, anche lei candidata per Forza italia, poi non eletta.